Coltellate ad Avezzano, un uomo sparito: è omicidio?

10 Maggio 2014

Giallo dopo una rissa fra immigrati, scoperte tracce di sangue su una macchina. Numerosi giovani portati in caserma. Violenza esplosa nel quartiere Cupello

AVEZZANO. Si sospetta un omicidio dietro la rissa finita a coltellate. Violenza esplosa nel quartiere Cupello ad Avezzano fra gruppi di immigrati. L’uomo colpito, che ha lasciato a terra e sui muri numerose tracce di sangue, non si trova. Nè in città, nè negli ospedali o in altre strutture sanitarie della provincia. Per questo i carabinieri sospettano si tratti di un omicidio. Ieri mattina, poco dopo le 4, la chiamata al 112 di un residente di via Tagliacozzo, ha allertato i militari.

La rissa si stava consumando sotto un condominio del quartiere. In strada c’erano molti stranieri che si picchiavano. Al loro arrivo i militari hanno trovato un uomo di origine marocchina a terra. Alle prime domande dei carabinieri, però, non è riuscito a rispondere. Era ubriaco e drogato. Accompagnato in ospedale, i medici lo hanno dimesso con una prognosi di sette giorni. Ha riportato, infatti, solo una ferita a una mano. I carabinieri a quel punto l’hanno portato in caserma. Intanto, hanno iniziato a fare le verifiche in tutti gli ospedali della zona, alla ricerca del ferito. Che però non è mai arrivato in nessun ospedale. Mentre alcuni uomini del nucleo operativo e radiomobile hanno avviato gli interrogatori, altri sono tornati sul posto per raccogliere indizi.

Non lontano dal portone dove sono accaduti i fatti hanno trovato un’auto, una golf grigia, imbrattata di sangue. Evidenti le macchie di sangue soprattutto su uno sportello. Meno quelle trovate poi sui sedili, perché probabilmente sono stati coperti per trasportare il ferito. L’auto è di proprietà di un altro marocchino, che ha poi dichiarato che al momento della rissa non era presente sul posto, perché diretto a Firenze, a trovare la fidanzata. Ha dichiarato poi di essere ritornato, perché avvisato da alcuni connazionali di quanto accaduto. Ha raccontato ai carabinieri che le chiavi della macchina le aveva lasciate al proprietario della casa di via Tagliacozzo, chiedendogli di custodirgliele. Il proprietario di casa è un uomo marocchino di 29 anni, conosciuto col nome di “Gianbarek”.

Per tutta la giornata di ieri i carabinieri hanno interrogato senza sosta un gruppo di marocchini. Quasi tutti irregolari. Nella speranza che qualcuno di loro racconti dove si trova il ferito che ha lasciato a terra il sangue. Tutte le persone ascoltate hanno raccontato però versioni discordanti. Le indagini continuano, a tutto campo, coordinate dal capitano della compagnia di Avezzano, Enrico Valeri. Due dei protagonisti della rissa sono difesi dagli avvocato Pasquale e Luca Motta.

Appena diffusa la notizia, decine di commenti sono stati lasciati sui social network. Sull’argomento interviene anche Aurelio Bruni, ex consigliere comunale, già coordinatore cittadino del Pdl e residente. «Che l’amministrazione comunale intervenga subito» commenta Bruni «che al Cupello non accada quello che è già successo a Luco. Questo quartiere era abitato da molti anziani che ora non ci sono più. Gli avezzanesi hanno riaffittato le case agli stranieri, a cui chiedono anche mille euro ciascuno. Che si intervenga subito per vigilare su questo fenomeno preoccupante».

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