Coltellate nella Marsica, spunta una supertestimone

11 Maggio 2014

Ma del marocchino gravemente ferito ancora non c’è traccia ed è ricercato tra Luco dei Marsi e Avezzano

AVEZZANO. Continuano incessanti le indagini mirate all’identificazione di tutti i protagonisti della rissa finita a coltellate, in via Tagliacozzo. Il cerchio si fa sempre più stretto, anche grazie alla testimonianza di una donna marocchina che avrebbe visto quanto accaduto. I carabinieri stanno ora cercando un giovane marocchino, che fino a qualche giorno fa aveva obbligo di firma a Luco dei Marsi, a causa di reati legati allo spaccio di droga. Dovrebbe essere suo il sangue ritrovato a terra sotto il condominio, nel quartiere Cupello. E secondo la ricostruzione fatta anche in base alle testimonianze delle persone ascoltate, si tratta dell’ultimo uomo che manca all’appello. A detta di alcuni suoi connazionali ha scelto lui di non farsi curare le ferite in ospedale am il fatto che non si trovi é inquietante. Per ora gli inquirenti non escludono nessuna pista, nemmeno quella dell’omicidio.

La violenta lite è esplosa nel quartiere Cupello ad Avezzano fra gruppi di immigrati. Ad allertare i militari, di quanto stava accadendo è stato un abitante del posto. La rissa si stava consumando sotto un condominio del quartiere e in strada c’erano molti stranieri che si picchiavano. Al loro arrivo i carabinieri hanno trovato un uomo di origine marocchina a terra. Alle prime domande, però, non è riuscito a rispondere. Era ubriaco e drogato. Accompagnato in ospedale, i medici lo hanno dimesso con una prognosi di sette giorni. Ha riportato solo una ferita a una mano. I carabinieri a quel punto l’hanno portato in caserma. Intanto, hanno iniziato a fare le verifiche in tutti gli ospedali della zona, alla ricerca del ferito. Che però non è mai arrivato in nessun ospedale. Mentre alcuni uomini del nucleo operativo e radiomobile, al comando del tenente Marco Mascolo, hanno avviato gli interrogatori, altri sono tornati sul posto per raccogliere indizi. Sulla strada hanno trovato un’auto, una golf grigia, imbrattata di sangue. Gli uomini dell’Arma hanno fatto i rilievi e sono ora in corso i test del Dna sul sangue raccolto. Il proprietario della casa in via Tagliacozzo è un uomo marocchino di 29 anni, conosciuto col nome di «Gianbarek». Gli investigatori continuano le indagini senza sosta. A questo punto potrebbero risultare decisivi i test sul sangue e le impronte. Tutte le persone ascoltate finora hanno raccontato versioni discordanti. Si tratta di tutti immigrati già arrestati dalle forze dell’ordine in operazioni antidroga. Sono R.B., 26 anni, già raggiunto da una condanna penale del tribunale di Roma, H.M. (24), A.N. (33), H.M. (35). Il marocchino di cui, invece, si sono perse le tracce, circa 20 giorni fa è stato perquisito dai carabinieri a Luco, durante un controllo antidroga in un’abitazione.

Tre delle persone coinvolte sono difese dagli avvocati Pasquale e Luca Motta. Le indagini continuano, a tutto campo, coordinate dal capitano della compagnia di Avezzano, Enrico Valeri. Gli investigatori sanno che più passa tempo più sarà difficile dipanare la matassa da parte della Procura della Repubblica di Avezzano che coordina le indagini.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA