Colto da infarto, sciatore salvato in quota

10 Marzo 2024

Malore appena sceso dalla funivia, scatta la macchina dei soccorsi. Decisiva la presenza di un rianimatore anestesista

L’AQUILA. È salito fino a Campo Imperatore con la funivia. Poi, all’arrivo, ha accusato un malore ed è andato in arresto cardiaco. Grazie al tempestivo intervento dei soccorsi, e alla presenza del defibrillatore in quota, l’uomo di 54 anni è stato salvato ed è ora ricoverato all’ospedale Mazzini di Teramo, dove ha subìto un intervento chirurgico.
il soccorso sulle piste
L’episodio è accaduto venerdì scorso, quando la stazione sciistica del Gran Sasso era affollata di persone anche grazie alle recenti precipitazioni nevose e al tempo eccezionalmente clemente. Tutte aperte le piste, con neve fresca, anche se, nella giornata di ieri, gli impianti di risalita sono rimasti chiusi a causa del ritorno del maltempo. A ripercorrere l’episodio del soccorso in montagna è l’amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso Dino Pignatelli. «Venerdì scorso abbiamo registrato il pienone, grazie anche alla bella giornata di sole e alle piste in ottime condizioni. Purtroppo», dice Pignatelli, «uno sciatore si è sentito male appena sceso dalla funivia, nella stazione superiore. Ma è stato soccorso velocemente e defibrillato, per essere poi trasportato con l’elicottero del 118 all’ospedale di Teramo». L’uomo, secondo quanto si è appreso, è un imprenditore originario di Bagnoregio, in provincia di Viterbo.
le testimonianze
Stando al racconto dei presenti, lo sciatore si è accasciato a terra all’improvviso, dicendo che non si sentiva bene: sono intervenuti gli addetti al soccorso della Polizia di Stato e dei Carabinieri Forestali, che presidiano la stazione sciistica e si trovavano a poca distanza. Il caso ha voluto che sulla funivia ci fosse anche una dottoressa anestesista, che per rianimare l’uomo, andato in arresto cardiaco, ha usato il defibrillatore installato nei locali della stazione. Il paziente è stato poi soccorso anche dal medico del 118 e quindi, con la motoslitta, è stato trasferito all’elicottero, con il quale ha raggiunto l’ospedale teramano in pochi minuti.
macchina salvavita
Il defibrillatore pubblico è stato donato al Centro turistico dai familiari di Giuseppe Ioannucci, l’imprenditore aquilano morto nel 2019, a 48 anni, mentre era impegnato in un’escursione sul Gran Sasso, la montagna che tanto amava. Un gesto d’amore che ha permesso di salvare un’altra vita.
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