Colto da un malore in vacanza, fisioterapista muore a 61 anni

Tresca insegnava nella facoltà di Medicina ed era un professionista stimato all’Aquila e nel Teramano Si trovava ad Alba Adriatica: soccorsi allertati dai familiari dopo le tante telefonate senza risposta
L’AQUILA. Una vacanza al mare si è trasformata in tragedia per un professionista dell’Aquila. È morto in un appartamento di Alba Adriatica l’aquilano Giovanni Tresca, stimato fisioterapista della Asl Avezzano Sumona L’Aquila e insegnante nel corso di laurea in Fisioterapia della facoltà di Medicina. Aveva 61 anni.
L’uomo è stato colto da un malore improvviso. Aveva lasciato la città alla volta della riviera adriatica per trascorrere qualche giorno di vacanza. Ieri la tragedia. Sono stati i familiari del 61enne a lanciare l’allarme, preoccupati dal fatto che per tutto il giorno non erano riusciti a mettersi in contatto con lui telefonicamente.
Dopo ripetute chiamate senza risposta, i familiari hanno incominciato a preoccuparsi al punto che hanno deciso di allertare i vigili del fuoco. Quando i pompieri hanno fatto irruzione nell’appartamento il corpo senza vita di Giovanni Tresca era riverso in bagno senza vita. Un malore improvviso che non gli ha dato nemmeno il tempo di chiedere aiuto o di chiamare i numeri di emergenza. Probabilmente il professionista è stato stroncato da un infarto.
La sua famiglia di certo non poteva immaginare una tale tragedia. La notizia dell’improvvisa morte del fisioterapista si è presto diffusa all’Aquila gettando nello sconforto colleghi, allievi, amici e conoscenti. Tresca era infatti un’istituzione nel mondo della fisioterapia.
Non solo nell’Aquilano, ma anche nel Teramano dove aveva insegnato i “trucchi del mestiere” a tanti giovani fisioterapisti che oggi lo ricordano con profondo affetto. Era stimato sia come persona che come professionista. Nel suo lavoro era particolarmente apprezzato anche per le sue doti umane.
Tanti i messaggi di cordoglio per il docente universitario e la sua famiglia. «A te che con professionalità e pazienza mi hai permesso di risalire in bicicletta dedico il mio tour dell’Albania. Ne avrei fatto volentieri a meno, ma il destino ha voluto cosi», ricorda un paziente Domenico Paganica.
«Un bravo professionista, una bellissima persona. Attento e buono verso chi ne aveva più bisogno. Sono sconvolta e addolorata. Ti ricorderò sempre come la persona buona che sei stata», aggiunge Lavinia Calcani.
Cordoglio è stato espresso anche dagli amici del 5B del liceo scientifico Andrea Bafile dell'Aquila. I funerali di Giovanni Tresca si celebrano oggi, alle 15.30, nella chiesa di Santa Maria del Soccorso all’Aquila. Lascia la moglie Arianna, il padre Leo, la madre Rossana, i fratelli Luca e Andrea.
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