Come gestire gli orsi, confronto tra esperti

17 Giugno 2022

Scanno, convegno oggi e domani: testimonianze di due studiosi canadesi alle prese con i grizzly

SCANNO. Esperti a confronto sugli orsi confidenti e problematici. Si tiene oggi e domani a Scanno il workshop internazionale dal titolo “Confidente a chi? Parliamone insieme” rivolto al personale che si occupa di conservazione e comunicazione dei grandi carnivori e organizzato dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise nell’ambito delle attività del centenario del Parco per affrontare il tema della convivenza uomo-orso. Il programma prevede due giorni di lavoro, il primo riservato a tecnici e addetti ai lavori, il secondo con una parte aperta al pubblico. Nel dettaglio, la giornata di oggi è dedicata alle problematiche tecniche che riguardano le azioni gestionali sugli orsi, in particolare si discuterà dei protocolli di gestione, quali sono le esperienze italiane e internazionali, delle problematiche legate alla prevenzione e alle attività di dissuasione. La giornata di domani sarà invece dedicata alle problematiche legate alla comunicazione, quanto la presenza umana può condizionare il comportamento degli orsi e come si può costruire una comunità a misura di orso. Il confronto sarà arricchito dalla presenza di due esperti canadesi, Jay Honeyman e Lana Ciarnello, che porteranno la loro testimonianza sul grizzly e sull’intenso lavoro multidisciplinare che conducono per una migliore coesistenza tra orsi e uomini. Andres Ordiz, Piero Genovesi e Giulia Bombieri analizzeranno la tematica degli orsi problematici sulla base della letteratura scientifica internazionale, mentre Stefano Grignolio anticiperà i risultati di un lavoro condotto al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise sui ritmi di attività degli orsi marsicani. Infine, i tecnici del Parco e della Provincia di Trento porteranno la loro testimonianza e analizzeranno le difficoltà gestionali tecniche e di comunicazione. «Il workshop», dichiara il presidente del Parco, Giovanni Cannata, «vuole essere un momento importante di formazione e confronto tecnico-scientifico da cui potranno scaturire idee, soluzioni e nuove collaborazioni per migliorare la gestione della specie simbolo del Parco e dell’Abruzzo, la cui sopravvivenza è legata anche a scelte gestionali che riguardano tutta la collettività».