Come progettare e ricostruire in un territorio accessibile

7 Maggio 2019

L’AQUILA. Fare il punto su quanto è stato realizzato in materia di progettazione accessibile e su quanto si potrà fare per il futuro in un territorio devastato dal terremoto del 2009, il possibile...

L’AQUILA. Fare il punto su quanto è stato realizzato in materia di progettazione accessibile e su quanto si potrà fare per il futuro in un territorio devastato dal terremoto del 2009, il possibile ruolo del disability manager e le strategie per un utilizzo costante della progettazione accessibile: verterà su questo il convegno organizzato per stamani, dalle 10, nella Sala ipogea all’Emiciclo, dalla Società italiana disability manager che darà ulteriore sostanza al protocollo d’intesa siglato lo scorso anno da tale organizzazione con l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere. Era già stata protagonista l’anno scorso la Sidima (Società italiana disability manager), nelle zone dell’Abruzzo colpite dal terremoto del 2009, grazie al protocollo d’intesa siglato con l’Ursc (Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del Cratere, organismo con sede a Fossa istituito alla fine del 2012, dopo la chiusura dello stato di emergenza conseguente al sisma di tre anni prima.
Esso fornisce l’assistenza tecnica alla ricostruzione pubblica e privata, ne promuove la qualità, effettua il monitoraggio finanziario e attuativo degli interventi e cura la trasmissione dei relativi dati al ministero dell’Economia e delle Finanze, seguendo – come àmbito di competenza – i 56 Comuni del cratere sismico (esclusa L’Aquila) e gli oltre 100 Comuni “fuori cratere”. «A febbraio 2019», si legge in una nota, «è stato firmato un protocollo tra l’Università dell’Aquila e Sidima che prevede l’organizzazione di master e corsi di alta formazione sul tema del disability manager, la cooperazione nelle attività di progettazione della didattica per gli studenti, lo sviluppo di momenti di confronto riguardanti l’inclusione sociale e la condivisione di contenuti formativi nel supporto agli enti e alle aziende».
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