Come ti scopro la “bufala” Caccia aperta alle fake news
Il pericolo delle finte notizie veicolate spesso fuori controllo attraverso il web Dalla condivisione selvaggia possono scaturire conseguenze inimmaginabili
L’AQUILA. Europa, 1814: una notizia sconvolge l’opinione pubblica. Napoleone, l’uomo capace di soggiogare quasi l’intero continente, sarebbe morto in battaglia. La notizia, priva di ogni fondamento, si diffonde rapidamente, tanto da scatenare il caos più totale persino alla borsa di Londra, dove alcuni azionisti avevano speculato sul ritorno della casata dei Borboni alla guida della Francia.
Questo aneddoto dimostra l’esistenza, anche in epoche passate, delle cosiddette “fake news”, oggi ancora più pericolose, perché questo genere di notizie, in un mondo quasi totalmente dipendente dalla tecnologia, si diffonde in modo estremamente veloce sul web. La fake news dovrebbe avere vita breve, ma spesso viene condivisa con altri magari con la buona intenzione di mettere in guardia da eventuali pericoli (ad esempio i presunti effetti pericolosi della somministrazione dei vaccini).
A quanto pare, una “fake news” aquilana, che ha avuto risonanza a livello nazionale, è stata diffusa da un servizio televisivo del 21 novembre 2017. L’inviata, che si trovava nei Laboratori del Gran Sasso, ha affermato la pericolosità degli esperimenti nucleari condotti. La notizia è stata immediatamente “condivisa” a tal punto che alcune associazioni hanno chiesto la cessazione immediata di ogni attività sperimentale.
La notizia falsa può essere costruita in modo astuto, utilizzando immagini dirette, molto chiare e ricorrendo allo stratagemma del titolone che cattura l’attenzione anche dei più distratti. Un terreno fertile per le fake news è il giornale on line, che talvolta, per avere l’esclusiva e battere la concorrenza, non verifica adeguatamente la fonte e moltiplica rapidamente una verità adulterata. È invece (quasi) impossibile trovare questo genere di notizie sui giornali cartacei. La filiera di controllo delle redazioni, infatti, seleziona la notizia, la verifica e la consegna al lettore nella forma migliore. Come difenderci dall’assedio delle fake news? In molti hanno proposto iniziative, come l’International Factchecking Day (giornata internazionale del controllo delle notizie) svoltosi il 2 aprile 2017 con il coinvolgimento delle scuole di Milano. L’impegno dev’essere bilaterale, sia da parte del lettore sia dai realizzatori del giornale on line; mentre il primo ha il compito di vigilare criticamente, gli altri devono controllare le fonti. Solo in questo modo potremmo muoverci in una rete d’informazione chiara e trasparente e difenderci, come direbbe Umberto Eco, dalle “legioni di imbecilli”.
Giordano Mezzini
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