Comitato contesta l’impianto di biometano

17 Settembre 2019

Collarmele, costituito nel corso di un’affollata assemblea alla quale hanno partecipato diversi sindaci

COLLARMELE. Al via la raccolta di firme contro l’impianto di biometano. Domenica sera è stato costituito da 50 fondatori il comitato “Salute ambiente e territorio”. In una sala gremita è stato creato un organismo che ha come finalità quella di fermare la realizzazione dell'impianto. Insieme ai promotori, sono stati eletti il presidente, nella persona di Marcella Tagliola di Collarmele, e i consiglieri. Erano presenti anche l’ingegnere chimico Giuseppina Ranalli, che ha illustrato i punti di criticità dell’impianto di biometano e risposto alle numerose domande del pubblico, e i primi cittadini di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio, e di Pescina, Stefano Iulianella. I presenti hanno rivolto numerosi interrogativi al comitato sulla costruzione del nuovo impianto. Risposte tecniche esaustive sono arrivate anche da parte di un esperto chimico, il professor Domenico Lacasasanta. Il comitato ha iniziato ieri a lavorare per raccogliere le firme e porre ulteriori quesiti alla Regione Abruzzo. All’impianto si oppongono anche i Comuni del territorio che negli ultimi giorni hanno dato vita a diversi incontri e assemblee pubbliche per fermare l’iter per l’apertura dell’impianto per la produzione del biometano. Sempre a Collarmele si è tenuta la scorsa settimana una riunione per impedire la costruzione dell’impianto della Biometano energy srl con sede a San Benedetto dei Marsi. La struttura che si trova alle porte di Collarmele e al confine con i territori comunali di San Benedetto dei Marsi e Pescina. L’iter autorizzativo, che non è passato attraverso i Comuni ma direttamente nelle mani dei funzionari della Regione, è praticamente concluso. Nel corso dell’incontro nella sala “De Filippo” a Collarmele i sindaci hanno ribadito le motivazioni, legate principalmente alla questione dell’agricoltura che, a loro dire verrebbe penalizzata, per le quali l’impianto non va aperto. Il viavai di tir, secondo i primi cittadini, renderebbe la situazione «difficoltosa e poco gestibile» sia per i cittadini che per il settore agricolo. Erano presenti anche i sindaci di Scurcola Marsicana, Olimpia Morgante, e di Magliano de’ Marsi, Mariangela Amiconi, oltre a rappresentanti di categoria e consorzi agricoli. I sindaci delle tre realtà interessate, Antonio Mostacci (Collarmele), Quirino D’Orazio (San Benedetto dei Marsi) e Stefano Iulianella (Pescina), dopo aver presentato nei mesi scorsi delle osservazioni in merito, rilevando alcune problematiche, sono intenzionati a continuare la loro battaglia al fianco dei cittadini che ora si sono strutturati in un comitato. L’opera è stata approvata con il voto contrario delle amministrazioni comunali. Ora l’iter prevede che la società proponente fornisca risposte alle osservazioni delle amministrazioni. (p.g.)
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