Commemorazione per Saltarelli a 49 anni dalla morte

PESCASSEROLI. Una breve, ma intensa cerimonia, è andata in scena in via Larga a Milano per ricordare il 23enne Saverio Saltarelli, originario di Pescasseroli e morto a seguito degli scontri di piazza...
PESCASSEROLI. Una breve, ma intensa cerimonia, è andata in scena in via Larga a Milano per ricordare il 23enne Saverio Saltarelli, originario di Pescasseroli e morto a seguito degli scontri di piazza il 12 dicembre 1970 nel capoluogo lombardo. Per il giovane è stata cambiata la lapide posta a ricordo di quei tragici fatti arrivati a un anno esatto dalla strage di piazza Fontana di cui quest’anno ricorre il 50° anniversario.
«Ucciso a soli 23 anni mentre lottava contro il fascismo per la democrazia e il socialismo», si legge nella targa commemorativa posta nel luogo in cui il ragazzo veniva colpito al petto da un candelotto lacrimogeno. La cerimonia è stata organizzata dall’osservatorio democratico sulle nuove destre in Italia, il Circolo anarchico Ponte della Ghisolfa e dal comitato per la memoria di Saverio Saltarelli. L’iniziativa si è tenuta in accordo con i familiari del giovane che era partito da Pescasseroli per andare a Milano, dove si era trasferito sette anni prima per cercare un futuro migliore. Nel capoluogo lombardo, dopo il Liceo, si era iscritto all’Università, dove studiava. Per vivere, però, doveva spesso darsi da fare con lavori di fortuna e nel tempo aveva anche imparato a fare le foto e con quest’arte si dava da fare in battesimi e matrimoni. Poi la passione per la politica lo aveva portato a iscriversi nel gruppo anarchico internazionalista. Il giorno in cui venne ucciso stava manifestando proprio in un corteo voluto dal movimento studentesco che chiedeva giustizia per la strage di piazza Fontana dove una bomba era esplosa nella Banca Nazionale dell’agricoltura. Questo attentato solo l’anno prima aveva causato la morte di 18 persone mentre 88 rimasero ferite. (f.c.)
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