Commerciante muore dopo l’investimento

L’incidente dieci giorni fa, Pantaleo aveva 83 anni. Il conducente è indagato per omicidio stradale
L’AQUILA. È indagato per omicidio stradale il conducente della Renault Twingo che il 23 dicembre scorso ha investito Ovidio Pantaleo, il commerciante aquilano di 83 anni morto a dieci giorni dal ricovero in ospedale. Il pensionato travolto in via Colleverneso, in zona Sant’Elia, aveva aperto un negozio di ferramenta, Utensiltecnica, in via Salaria Antica Est (zona Pile) ora gestito dal figlio. Era stato lo stesso automobilista a prestare i primi soccorsi all’anziano investito.
Sul posto per i rilievi erano intervenuti i carabinieri, mentre Pantaleo era stato accompagnato in pronto soccorso a bordo di un’ambulanza. In seguito all’investimento la vittima aveva riportato un trauma cranico e diverse fratture in varia parti del corpo. Secondo quanto ricostruito, dopo l’urto l’anziano sarebbe stato sbalzato per alcuni metri atterrando sul cofano anteriore dell’utilitaria prima di finire rovinosamente a terra.
Una volta giunto al pronto soccorso, l’anziano è stato sottoposto a tutti gli accertamenti medici del caso e poi ricoverato all’ospedale San Salvatore. Le sue ferite inizialmente erano state giudicate guaribili in una quarantina di giorni. Poi però le condizioni di salute di Pantaleo si sono aggravate, fino al decesso avvenuto il due gennaio a dieci giorni di distanza dal tragico investimento.
Dopo la morte del pensionato il pubblico ministero, Guido Cocco, ha disposto che sul corpo dell’83enne venisse eseguita l’autopsia per accertare l’esatta causa della morte, oltre al sequestro della Twingo che lo aveva investito. Il conducente del mezzo, un uomo di 41 anni residente in città, è stato iscritto sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale (in un primo momento era stato accusato di lesioni). Un atto dovuto per consentire di portare a termine l’inchiesta e di accertare eventuali responsabilità nel decesso del commerciante aquilano. Nelle prossime ore il pm potrebbe rilasciare il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia e, dunque, per i funerali.
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