Commercio choc Chiusi in un anno 70 negozi del centro

Caro affitti e mancanza di parcheggi tra le cause La clientela si sposta nei grandi centri commerciali
AVEZZANO. Il cuore della città si svuota di negozi e il commercio si sposta in altre aree. Sono 70 i commercianti del centro di Avezzano che in un anno hanno deciso di abbassare la saracinesca. Un coro unico, quello che sale dai rappresentanti delle associazioni di categoria che chiedono agli associati di “reinventarsi” per attirare clienti ma che lanciano anche un appello all’amministrazione comunale per scendere in campo con interventi mirati e concreti. «Sono anni che ci battiamo contro l’apertura di nuovi centri commerciali che rappresentano una concorrenza spietata per le piccole attività», commenta il direttore di Confesercenti, Carlo Rossi, «per legge nella Marsica non possono essere rilasciate altre concessioni, ma c’è che si è ingegnato e ha raggirato il problema, costruendo palazzine limitrofe che non sono quindi centri commerciali ma agglomerati di negozi».
«La crisi ormai c’è per tutti», va avanti, «lo abbiamo visto a Natale, dove non è che davanti ai centri commerciali ci sono state le file degli scorsi anni. Sicuramente il piccolo commerciante soffre di più. Sul centro la situazione è drammatica e dovrebbe essere l’amministrazione a intervenire con un’azione concreta».
«Sull’argomento c’è poca sensibilità da parte del governo e delle amministrazioni locali», sottolinea il presidente della Confartigianato, Lorenzo Angelone, «ogni volta che c’è bisogno di fare cassa, i primi a subire una tassazione maggiore sono i commercianti e i piccoli artigiani. Altro grande problema è quello degli affitti troppo alti, ma non solo ad Avezzano. Ultimo caso a Pescina, dove un barista mi ha confidato che ha avuto l’aumento da questo mese e quindi sceglie di chiudere». Una soluzione per far rivivere il centro di Avezzano la propone Roberto Donatelli, presidente Confcommercio. «Per riportare la gente nel cuore della città bisogna trasformare le scuole Corradini in una galleria commerciale», dice Donatelli, «bisogna creare attrattive per i clienti, attirati sempre di più dalle comodità che offrono altre aree».
«Avezzano non ha un centro storico», aggiunge Mario Del Corvo, presidente della Cooperativa di garanzia Regione Abruzzo, «sono assolutamente pro un’isola pedonale in cui poter fare acquisti in tranquillità ma bisogna creare le condizioni per cui le persone abbiamo la possibilità di parcheggiare comodamente e di godere di servizi e attività che altrimenti si vanno a cercare nei centri commerciali».
Magda Tirabassi
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