Commercio in città niente ripresa male bar e ristoranti
Un centinaio i negozi sfitti, molti dei quali in centro storico A piazza Capograssi chiusure alle 22 per la corsa ai regali
SULMONA. In appena un anno sono ridotte più di un terzo le nuove aperture di negozi, pubblici esercizi e locali. Il dato emerge dal bilancio annuale del commercio cittadino, stilato dall’ufficio Attività produttive, che resta ancora in attesa delle certificazioni delle chiusure entro fine anno. Le cessazioni comunque sono state finora 11, contro le 29 del 2015, ma bisogna attendere la fine del mese per l’ufficialità del dato. Le aperture nel 2016 sono state 35, di cui 18 nuove e 17 sub ingressi per il commercio al dettaglio, con 6 chiusure. Per i bar, i ristoranti e le pizzerie, invece, il movimento è stato davvero scarso, con solo 3 passaggi di gestione da altrettanti locali già aperti, a differenza delle ben 13 aperture del 2015, di cui 7 nuove e 6 subingressi. Un calo vertiginoso che segna un nuovo livello della recessione commerciale in città, dove il commercio negli ultimi anni aveva rappresentato l’ultimo baluardo dell’occupazione per chi aveva perso il lavoro e faticava ad andare avanti fra cassa integrazione e mobilità. Ora, invece, la crisi sembra dettare l’urgenza di ripensare il settore terziario cittadino, con aperture e orari che vanno calibrati sulle esigenze ormai mutate della clientela e sulla concorrenza sfrenata dei centri commerciali che non conoscono ferie o giorni di riposo. E in tal senso stridono le vetrine chiuse ogni domenica della maggioranza dei negozi del centro storico, o addirittura le luci lasciate spente durante le principali festività. Timidi segnali di inversione di tendenza arrivano dai commercianti della zona sud di corso Ovidio, che hanno organizzato eventi che puntano ad essere attrattori per i clienti, e dai colleghi di piazza Capograssi. Qui i negozianti hanno deciso di prolungare la chiusura alle 22 per queste ultime ore di corsa ai regali.
Basta solo fare una passeggiata in città per contare circa un centinaio di negozi sfitti. Solo sul lato sud del corso (da piazza Del Carmine a Porta Napoli), infatti, ce ne sono una ventina chiusi da tempo – una volta punti di riferimento dello shopping cittadino – con cartelli di affittasi ormai sbiaditi. Scendono a 12 sul lato nord, da piazza Carlo Tresca a piazza XX Garibaldi. Di contro si registra un aumento – con un certo ritardo rispetto ad altre realtà – dell’e-commerce con 4 attività registrate. Le vendite on-line, infatti, sono l’ultima frontiera del commercio sulmonese, con sempre più negozi che aprono store virtuali o profili sui social network.
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