Commissione d’inchiesta per la «verità» sul sisma

8 Aprile 2016

In parlamento ci sono ben tre proposte di legge: del Pd, dell’Idv e del M5S Ieri in Senato audizione di Cialente: io non ho nulla da temere, altri forse sì

L’AQUILA. «Ben venga la commissione d’inchiesta, che sia fatta e anche presto». Non ha timori, il sindaco Massimo Cialente, rispetto al disegno di legge che dovrà indagare a 360 gradi sulla ricostruzione post-terremoto. Al vaglio del governo ci sono tre proposte, per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sul sisma del 2009, firmate dal Movimento 5 Stelle, dal Pd e dall’Italia dei Valori. Dovrebbe nascerne un testo unico, affidato a una monocamerale, per velocizzarne i tempi. Nel frattempo, sono iniziate le audizioni, in Senato, dei soggetti istituzionali coinvolti: dopo il prefetto Francesco Alecci, ieri in commissione Ambiente, è stato ascoltato il sindaco Cialente, che era accompagnato dalla senatrice Stefania Pezzopane e dall’assessore Pietro Di Stefano, che ha illustrato i dati sulla ricostruzione. «Chi ha agito in scienza e coscienza», ha commentato a caldo il primo cittadino, «non ha timori. Anzi, abbiamo chiesto che la commissione d’inchiesta venga fatta con estrema urgenza e che riguardi tutti gli aspetti dell’evento calamitoso che ci ha colpito sette anni fa. Si deve partire dalle ultime settimane dello sciame sismico, dalla richiesta dello stato di emergenza, per poi arrivare alla sua gestione, alle spese sostenute, al ruolo avuto da ciascun protagonista. È chiaro che la parte principale l’ha svolta il Comune dell’Aquila, insieme agli altri Comuni del cratere. Siamo noi a esserci confrontati con ben quattro governi. Vediamo se ciascuno, compresi i commissari, abbiano agito nel modo giusto, assolvendo alle proprie responsabilità. Andiamo a fare i conti, se si è speso di meno o di più del previsto, se i puntellamenti siano stati necessari, se ci siano state lacune o sovrapposizioni normative. Facciamolo per gli aquilani e per gli italiani». Insomma, un’operazione verità, che serva anche ad allontanare l’immagine del malaffare e della corruzione «che qualcuno ha voluto dipingere». Il sindaco chiede che venga fatta una comparazione con quanto accaduto nei terremoti passati e in quello successivo dell’Emilia Romagna: «Abbiamo finora maneggiato 5 miliardi», conclude Cialente, «e se guardo a quello che succede nel resto d’Italia, siamo noi a uscirne meglio». Secondo la senatrice Pezzopane «sarà importante tirare fuori la verità. Nella mia proposta di legge sollecito un’indagine a tutto campo, che non tralasci scelte come quella del progetto Case e che si interroghi su dove siano finiti soldi destinati a questo territorio, come quelli del gioco d’azzardo. Servirà anche per colmare l’attuale carenza legislativa, a livello nazionale, in merito alle emergenze e al modo di affrontarle e gestirle».

Romana Scopano

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