Commissione di garanzia: «Scoperte tante magagne»

Il presidente uscente Daniele di nuovo in corsa con l’Udc: «Non cambio casacca» Biondi: «La relazione testimonia il fallimento del centrosinistra, 118 a rischio»
L’AQUILA. A pochi giorni dalle elezioni, Raffaele Daniele, presidente uscente della commissione di Garanzia e nuovamente in corsa con l’Udc per un posto in consiglio comunale, ha tracciato un bilancio dell’attività svolta nel corso della consiliatura ormai chiusa. E lo ha fatto in una conferenza stampa tenuta con il candidato sindaco del centrodestra Pierluigi Biondi. Un riassunto, dal 2012 a oggi, del lavoro svolto dalla commissione e dei risultati più importanti raggiunti, a cominciare «dalla rimozione dell’intero consiglio di amministrazione del Centro turistico del Gran Sasso, scaturita», ha spiegato Daniele, «dalle irregolarità emerse, scavando tra le carte, riguardo il bando di nomina e l’affidamento di incarichi di consulenza in violazione delle normative vigenti». Quindi la questione, sollevata nel 2013, del Progetto Case. «Abbiamo rilevato che c’erano tre banche dati (Bde, Sed e Comune) che fornivano numeri – relativi sia agli alloggi che ai beneficiari dell’assistenza – in contrasto tra loro. Cosa che generava confusione nel campo dell’assistenza alla popolazione». Il 2014 per Daniele è stato invece l’anno in cui la commissione si è concentrata soprattutto sul caso dell’aeroporto e della convenzione con la XPress. «Anche qui», ha detto, «abbiamo registrato violazioni e problemi di varia natura di cui molto si è parlato. E ancora, la vicenda delle utenze del Progetto Case e Map e della conseguente transazione con Banca Sistema. Nella relazione di Daniele anche la vicenda dei subappalti della ricostruzione e, per arrivare a fatti più recenti, delle strisce blu il cui ripristino è per ora “congelato”. Un documento dettagliato, nel quale sono stati riportati anche i costi delle commissioni consiliari. L’occasione per Daniele per ribadire la sua “fedeltà” al centrodestra nonostante la presenza nella coalizione di quegli stessi esponenti che, invece di supportarlo, hanno tentato di ostacolarlo e persino di dimissionarlo. «Il mio è stato un ruolo istituzionale», ha detto Daniele, «che ho esercitato con imparzialità. Io non ho cambiato casacca e sono qui a sostenere convintamente Biondi, a mio avviso il migliore candidato possibile». Frizioni archiviate, dunque, come ha chiarito anche lo stesso Biondi, secondo cui «sul fronte opposto esistono ben altre contraddizioni».
«Nella relazione di Daniele c’è tutto il fallimento della giunta Cialente», ha detto Biondi, per poi lanciare l’allarme sulla centrale unica regionale del 118. «È in atto un tentativo di spoliazione che va bloccato. Un rischio tutt’altro che remoto a ben guardare il provvedimento della giunta regionale, sul piano d’integrazione tra gli ospedali di Chieti e Pescara, che raccomanda l’istituzione di una centrale unica da realizzare – anche con i soldi stanziati dall’Emilia Romagna per L’Aquila dopo il sisma del 2009 – proprio a Chieti. Un atto che solo in subordine prende in considerazione l’idea di due centrali operative in Abruzzo».(m.m.)
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