Commozione a Trasacco per l’addio a Di Benedetto

L’imprenditore aveva fondato col fratello un’azienda per la lavorazione del ferro In tanti si sono stretti ai familiari dell’uomo sconfitto a 61 anni da una malattia
TRASACCO. Dolore e commozione nella chiesa della Madonna del perpetuo soccorso a Trasacco per l’ultimo saluto ad Antonio Di Benedetto, noto imprenditore marsicano. L’uomo si è spento all’età di 61 anni a causa di una malattia che lo aveva colpito già da qualche tempo e contro la quale ha lottato finché ha potuto.
Oltre 40 anni fa, insieme all'inseparabile fratello Francesco, aveva fondato un’azienda specializzata nella lavorazione del ferro, dell’alluminio e del pvc.
È nel 1978 che i due fratelli avevano deciso di mettersi in proprio mettendo su uno stabilimento industriale per la produzione di serramenti, ma anche carpenterie metalliche. Negli anni del boom edilizio l’azienda dei fratelli Di Benedetto aveva lavorato per le grandi imprese facendo conoscere la Marsica in tutto il Centro Italia. Oggi lo stabilimento ha sede in via Milano a Trasacco.
Per via del suo lavoro che in quarant’anni lo ha portato a relazionarsi con tante persone, Antonio era molto conosciuto e stimato in tutta la Marsica, soprattutto per la sua professionalità e serietà sul lavoro.
Con la sua scomparsa l’azienda perde una delle sue colonne portanti. Una grande perdita per il fratello Francesco con il quale aveva condiviso ogni momento della sua vita non solo familiare, ma anche lavorativa.
L’imprenditore viene ricordato da tutti come una persona dedita al lavoro e alla famiglia, lavoratore instancabile, uomo affabile e dal cuore grande.
Un paio di anni fa aveva scoperto di essere malato e da allora aveva lottato con tutte le sue forze, sostenuto in questa sua battaglia dall’affetto della moglie e dei suoi quattro figli. Purtroppo la malattia ha preso il sopravvento strappandolo all’affetto dei suoi cari alla soglia dei 61 anni.
I funerali sono stati celebrati ieri pomeriggio, alle 17. E in tanti a Trasacco hanno voluto dare l’ultimo saluto all’amico, all’imprenditore che ha dedicato la sua vita alla sua azienda e ai suoi affetti più cari.
Di Benedetto lascia la moglie Antonella, che lavora come contabile nell’azienda di famiglia, i figli Gilberto e Sergio, anche loro impiegati nello stesso stabilimento, e Annalisa e Giusy brillanti studentesse. (f.d.m.)
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