Commozione nel ricordo di Cioni

Camera di commercio, intitolazione della sala conferenze al consigliere scomparso
L’AQUILA. Nello sguardo dolce e commosso della figlia, Camilla, mentre scopre la targa, nelle parole del primogenito, Pierpaolo, che parla di «grandi uomini, quando le loro gesta vengono tramandate di generazione in generazione» e in quel bouquet di fiori profumati consegnato con garbo alla moglie Daniela c’è tutto il senso della giornata di ieri. Tre immagini della vita privata di Celso Cioni, l’ex direttore regionale della Confcommercio scomparso prematuramente il 4 agosto scorso, a 65 anni, dopo un malore che non gli ha lasciato scampo, a cui è stata dedicata la Sala conferenze della sede provvisoria della Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia, nel nucleo industriale di Bazzano. Immagini che si sovrappongono ai tanti volti presenti alla cerimonia in un composto ricordo «del collega, del sindacalista battagliero, di quell'uomo che tanto ha dato al territorio».
CHI C’ERA
In prima fila i parenti di Celso, la moglie Daniela, i figli Pierpaolo e Camilla, la sorella Anna Rita e tanti amici che con Cioni hanno condiviso anni di battaglie per la difesa delle imprese e dell’economia locale. Tra i rappresentanti istituzionali presenti, la deputata del Partito Democratico Stefania Pezzopane, l’ex vicepresidente della giunta regionale abruzzese Giovanni Lolli, il vicesindaco dell’Aquila Raffaele Daniele, il vicepresidente della Regione Roberto Santangelo, il presidente della Confcommercio regionale, Roberto Donatelli e vecchi e nuovi componenti dell’ente camerale.
LA CERIMONIA
L’intitolazione della sala conferenze a Cioni è un percorso che era stato avviato dall’ex Camera di commercio dell’Aquila, di cui Cioni era consigliere, e che è stato poi portato a compimento dal nuovo ente unificato, la Camera del Gran Sasso d’Italia. «So che cosa si prova quando ci sono questi eventi», ha detto la presidente della Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia, Antonella Ballone, «ed esprimo tutta la mia vicinanza alla famiglia. È una giornata di festa e ricordo, in cui vogliamo commemorare una persona speciale per la Camera di commercio e per il territorio che rappresentiamo».
il ricordo di cioni
Toccanti le parole del figlio di Cioni, Pierpaolo: «Chi lo conosceva sapeva bene com’era papà e la vostra presenza qui ne è la testimonianza, come nel giorno del suo funerale», ha ricordato nel corso della cerimonia di ieri mattina. «I grandi uomini sono considerati tali quando compiono delle azioni in vita che vengono tramandate nel tempo. Quando Alessandro e Daniele, i miei bambini, mi chiederanno come si diventa grandi, io li porterò a vedere la targa che c’è in questa sala. E dirò: cominciate da qui perché a vostro nonno è stata intitolata una sala che potranno vedere i vostri figli e nipoti». Anche la Confcommercio nazionale era presente, con la vicepresidente, Donatella Prampoli, che ha portato il saluto del presidente, Carlo Sangalli. «Soltanto in poche persone si vede all’interno degli occhi un cuore», ha affermato. «In Celso, quel cuore era presente, in ogni azione per la comunità».
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