«Compagno vuol dire dividere il pane»

16 Novembre 2018

Ecco il Veltroni-pensiero: «Non profanate con correnti e correntine questo luogo laicamente sacro»

L’AQUILA. Ecco il Veltroni pensiero tratto dal discorso pronunciato dall’ex leader del Pd, ieri sera, durante l’inaugurazione della sede aquilana.
RITORNO ALLA SEDE. «È uno segni della ripresa di questa città dopo la tragedia che è accaduta nel 2009 e i tanti problemi che ci sono stati dopo. Questo dell’inaugurazione della sede del Pd, ristrutturata, è un momento nel quale una città torna a vivere perché torna nella sua casa un partito politico che è soprattutto centro di vita democratica. E poi, certo, è anche tornare in un posto dove c’è stata la storia della sinistra aquilana fatta di tante vicende. Da queste stanze sono passate tante parole, tante decisioni, hanno visto anche tanti passaggi difficili, ricordo il 1971 quando la sede fu incendiata, penso che per la Sinistra significa ritrovare il suo posto, rinato, in una città che sta rinascendo».
LUOGO SACRO. «Questa sede è in qualche modo un luogo sacro, quella di questa sera non è solo una festa per gli uomini e le donne della Sinistra dell’Aquila, è un segno ulteriore di una città che sta ritrovando la sua normalità. L’Aquila ha subìto un colpo gigantesco. Ora, dal tabaccaio che ha riaperto qui sotto a una sede di partito che riapre fino alle impalcature che si vedono tutto intorno, è palese che le cose si stanno muovendo anche se è sempre troppo tardi per le persone che hanno perso la casa e ancora di più per quelle che hanno perso i propri cari».
LE RADICI. «Una cosa vorrei dire, noi siamo un partito nuovo ma non credete all’idea che tutto nasca oggi. Ciò che è nuovo è ciò che ha radici. Gli alberi fioriscono perché hanno le radici. Le radici della storia di un partito come il Partito Democratico sono molto profonde e reciderle fa male alla pianta, le impedisce di mantenersi nel tempo con il rischio che alla prima ventata voli via. Le lotte che sono state condotte – dai diritti dei lavoratori, ai diritti civili, alle lotte contro l’imperialismo, allo stare dalla parte dei più deboli, all’idea che nei nostri luoghi ci si occupava dei problemi delle persone che si rivolgevano al partito perché sapevano che quel partito in qualche modo avrebbe dato un aiuto alla risoluzione di quei problemi _– sono state e sono l’essenza della politica».
NO A PROFANAZIONI. «Non profanate mai questo luogo sacro, inteso come sacralità laica. Non fatelo diventare il luogo dove si riuniscono correnti e correntine, questo dev’essere il luogo della comunità della sinistra aquilana. Anche in passato luoghi come questi non erano riservati solo a chi aveva fatto una domanda di iscrizione al partito, erano luoghi aperti dove si riunivano associazioni, gruppi di persone, movimenti che nascevano, ci si incontrava per fare un dibattito, per vedere un film, per organizzare una gita. Poi è accaduto che il tempo della politica ha finito per occuparsi di una dimensione tutta interna legata a un potere che poi si scopre che non c’è».
L’AUTOBUS. «Se c’è una cosa che mi fa impazzire è l’idea che un partito politico sia un autobus che si prende per un certo tratto e poi si scende e lo si abbandona. La Sinistra non è un oggetto di antiquariato. In questo momento drammatico della storia che stiamo vivendo c’è bisogno di un punto di vista di Sinistra a cominciare dall’ambiente, dalla questione dei diritti, dal contrasto al razzismo e tanto altro. Destra e sinistra esistono ancora e come se esistono, solo che la Destra ha assunto un volto pericoloso per il Paese e la Sinistra deve fare lo sforzo di mettere in relazione i propri valori con una società profondamente mutata. Ma questo sforzo deve nascere da tutti noi, la Sinistra non è mai stata la proiezione di uno solo, di una luce individuale, ma di tanti, di una luce collettiva».
FIDUCIA. «Io non sono sfiduciato, io non penso che la partita sia finita come qualcuno vuol fare credere, c’è nell’opinione pubblica una domanda di sinistra, quello che manca è l’offerta che può essere garantita da un partito, un soggetto della Sinistra italiana che abbia l’intelligenza di aprirsi e di combattere i propri vizi interni e al tempo stesso suscitare una rete di forze che intorno al Pd possano costruire una coalizione di centrosinistra capace di esprimere le diverse culture e identità».
COMPAGNO. «La parola compagno va riscoperta, ha un’etimologia precisa, viene da cum panis, dividere il pane. Si tratta di una parola impegnativa e non si può sprecare, è una parola che, quando la si pronuncia, dev’essere sincera se no lasciate perdere».
REGIONALI. «Ci prepariamo ad altre battaglie, voi ne avete una davanti, importante: le elezioni regionali. Cercate di mettere in campo il meglio che abbiamo in termini di candidature, di liste, di forze, di energia, di entusiasmo. Sentitevi compagni, ma sul serio».(g.p.)
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