“Compra oro”, licenza sospesa per 20 giorni

Il titolare è stato denunciato dalla polizia: non aveva la riproduzione fotografica dei gioielli acquistati
SULMONA. Sospesa la licenza ad uno degli esercenti cittadini che si occupano della compravendita di oggetti preziosi. Il titolare del negozio, P.M., 50enne dell’Aquila, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per la violazione delle normative di cui al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
L’operazione che ha portato al ritiro della licenza per 20 giorni, è scattata a seguito di una serie di accertamenti e riscontri portati avanti da parte degli uomini del commissariato di Sulmona che ieri mattina, hanno notificato il provvedimento del questore dell’Aquila al titolare, affiggendolo sulla porta del negozio. La sospensione della licenza è stata adottata al termine delle verifiche periodiche effettuate negli esercizi soggetti a licenza di polizia.
In particolare, nel corso di un controllo al “compra oro” eseguito dagli agenti di Sulmona in sinergia con la Divisione polizia sociale e amministrativa della questura aquilana, è stata accertata l’acquisizione di oggetti preziosi senza la preventiva riproduzione fotografica degli stessi, come invece prescritto in sede di rilascio della licenza. La riproduzione fotografica degli oggetti acquistati o presi in carico dal negoziante viene adottata al fine di evitare la possibile ricettazione di materiale e oggetti preziosi proventi di furto o di altri crimini. In passato in diverse occasioni infatti, (ma non in questo caso specifico), è stato accertato dalle forze di polizia, che molti gioielli esposti nelle vetrine di alcuni negozi di preziosi della città erano provento di furto o ceduti da giovani tossicodipendenti in cerca della dose quotidiana, i quali li avevano fatti sparire dagli oggetti di famiglia. L'operazione della polizia sarà replicata anche negli altri “compro oro” e nei negozi similari della Valle Peligna. (c.l.)
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