Compra terreni per un vigneto Ma il Tar vieta gli scavi

23 Novembre 2019

CAPESTRANO. Aveva comprato dei terreni nei pressi di Capestrano per impiantarvi un vigneto, ma la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per L’Aquila e i Comuni del cratere (ufficio...

CAPESTRANO. Aveva comprato dei terreni nei pressi di Capestrano per impiantarvi un vigneto, ma la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per L’Aquila e i Comuni del cratere (ufficio periferico del ministero per i Beni e le attività culturali) gli ha negato il nulla osta ambientale. L’imprenditore è ricorso al Tar contro il diniego, ma i giudici hanno detto no alla sospensiva. La vicenda si spiega con il fatto che per piantare un vigneto bisogna scavare molto in profondità, circa un metro. Lo scavo metterebbe in pericolo i reperti archeologici nascosti sotto il terreno e in particolare pezzi di una necropoli. La zona è ricca di reperti. Basti pensare che proprio in zona, nel 1934, un contadino che dissodava il suo terreno trovò la statua di un guerriero dell’antico popolo vestino che è conservata a Chieti nel Museo archeologico. «Ritenuto a una ponderazione comparativa dei contrapposti interessi», scrive il Tar, «che deve darsi prevalenza alle esigenze di tutela del paesaggio rispetto all’interesse economico del ricorrente (conseguimento del finanziamento richiesto), che potrà trovare ristoro attraverso il rimedio risarcitorio, si respinge la domanda cautelare». (g.p.)
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