Comunali, Lega col simbolo Rifiutati accordi trasversali

Sulmona, movimentata riunione dei vertici del Carroccio per decidere la strategia Spunta il nome di Masci a candidato a sindaco, tramonta l’idea di un Federico-bis
SULMONA. È stata una riunione piuttosto movimentata, nel corso della quale ci sarebbero stati scontri anche pesanti tra chi era favorevole a un accordo trasversale anche con le forze di centrosinistra, pur di portare a casa un risultato positivo. E chi, invece, non aveva alcuna intenzione di perdere la proporrai identità politica unendosi con gruppi politici che non hanno nulla a che vedere con le ideologie della destra. E alla fine hanno vinto quest’ultimi. Alle prossime elezioni amministrative di Sulmona, la Lega si presenterà con il simbolo del partito. È quanto è stato deciso nel vertice alla presenza del segretario regionale Luigi D’Eramo, del coordinatore provinciale Tiziano Genovesi e del vicepresidente della giunta regionale, Emanuele Imprudente.
L’incontro, a tratti animato, si è reso necessario dopo che una frangia della Lega rappresentata dal coordinatore cittadino Nicola Di Simone, marito della consigliera regionale Antonietta La Porta, aveva proposto di partecipare alle prossime amministrative per il rinnovo del consiglio comunale della città peligna, senza il simbolo del partito. Una scelta strategica che secondo Di Simone che avrebbe consentito di stringere anche alleanze trasversali, che avrebbero consentito di accogliere nella coalizione liste del centrosinistra in modo da poter contrastare in maniera più efficace gli altri contendenti, primi tra tutti i civici del sindaco uscente Annamaria Casini e dell’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo. Ma dai vertici regionali, e anche dalla maggior parte dei gruppi locali, è arrivato un secco no: «Si va con il simbolo perché il contrario sarebbe improponibile», hanno ribadito più volte Imprudente e D’Eramo, nel corso della riunione, «abbiamo una nostra precisa identità e gli elettori sapranno riconoscerci per i valori che ci contraddistinguono e per i quali lottiamo anche in campo nazionale. Unirci con chi è agli antipodi delle nostre idee non ci interessa, anche perché sarebbe una unione contro natura».
Nel corso della riunione, dopo la rinuncia di Paola Pelino, che non avrebbe dato la propria disponibilità, sarebbe anche stato fatto il nome del candidato che dovrebbe rappresentare il centrodestra alle prossime amministrative di Sulmona. Si tratta di Vittorio Masci, esponente storico di Alleanza nazionale e ora indipendente dopo essersi dimesso da coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, in seguito all’accordo sottoscritto dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e dai civici di Andrea Gerosolimo, per la gestione unitaria del Cogesa. Un nome, quello di Vittorio Masci, che avrebbe riscontrato molti consensi anche nella Lega, che in questo modo avrebbe deciso di accantonare in maniera definitiva, l’ex sindaco di Sulmona Fabio Federico, il quale in più occasioni, non avrebbe nascosto la volontà di replicare l’esperienza avuta a Palazzo San Francesco dal 2008 al 2013.
Una decisione, quella della Lega, che ha mandato all’aria i piani del segretario del circolo cittadino del Partito democratico, Franco Andrea Casciani, il quale non ha mai nascosto di puntare a stringere alleanze trasversali, pur di arrivare a battere il sindaco uscente Casini, più volte duramente contestato per il lavoro svolto in questi anni. (c.l.)
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