Comune, adesso si fa la conta: col rimpasto rischia pure la Lega

Secondo il manuale Cencelli dovrebbe avere due assessori nella giunta, ma al momento ne ha tre La questione torna a galla dopo la mancanza del numero legale nella seduta del consiglio di giovedì
L’AQUILA. Nessuno più, nella maggioranza aquilana del sindaco Pierluigi Biondi, ora nasconde le tensioni interne. Anche perché la caduta del numero legale nella seduta del consiglio comunale di giovedì – la seconda in meno di un mese – insieme alla tesa riunione a porte chiuse andata in scena subito dopo nell’ufficio del presidente dell’assemblea civica Roberto Santangelo, le hanno portate tutte alla luce. Ed è in questo clima che ricomincia a serpeggiare l’anomalia al manuale Cencelli: l’assessore in più di cui “gode” la Lega.
Il Carroccio infatti siede in giunta comunale con Laura Cucchiarella, Francesco De Santis e Fabrizio Taranta. Ma i suoi quattro consiglieri gli darebbero diritto a due assessori e non tre. Certo, il conto è frutto di una serie di accordi che vanno oltre il semplice calcolo matematico per la composizione della giunta, ma la questione ora è tornata a galla lo stesso. Perché il gruppo di Forza Italia – partito protagonista dello strappo in maggioranza col sindaco e anche della caduta del numero legale di giovedì – ha due consiglieri ma nessun assessore. Così come il neogruppo “Civici e Indipendenti per Biondi-L’Aquila al Centro”.
Nel caso alla fine i partiti dovessero davvero imporre al primo cittadino aquilano quel rimpasto di giunta richiesto da mesi da Forza Italia e sempre negato, quindi, la Lega rischierebbe il terzo assessore. La sedia di uno dei tre tornerebbe a traballare accanto a quella dell’assessore alla Mobilità Paola Giuliani, a rischio solo per il semplice fatto di non avere un partito alle sue spalle, in quanto figura tecnica legata direttamente a Biondi.
Alla vigilia delle elezioni regionali di marzo, quindi, la situazione aquilana diventa pericolosissima per gli equilibri nella coalizione di centrodestra. È anche per questo che la vicenda assume contorni nazionali. Tanto che il senatore forzista Maurizio Gasparri, atteso lunedì in città per un convegno, ne approfitterà per incontrare i vertici locali del suo partito e tentare di mediare sullo strappo in Comune.
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