Comune, appello alle imprese: utilizzate i badge per gli operai

29 Aprile 2016

L’AQUILA. «A seguito del report del primo febbraio 2016 nel quale erano solo 54 le ditte che avevano fatto richiesta del tesserino identificativo geolocalizzabile per i loro addetti, per un totale...

L’AQUILA. «A seguito del report del primo febbraio 2016 nel quale erano solo 54 le ditte che avevano fatto richiesta del tesserino identificativo geolocalizzabile per i loro addetti, per un totale di 420 badge rilasciati, si è registrato un positivo e corposo incremento delle richieste». A dichiararlo è l'assessore comunale alla Ricostruzione,Pietro Di Stefano.

«Al 31 marzo 2016 i badge emessi sono 1.333, dei quali 1006 sono lavoratori italiani (75,47%) e 327 sono quelli stranieri (24,53%)», continua Di Stefano, «il report allegato evidenzia anche una suddivisione per regioni di provenienza dei lavoratori italiani e una suddivisione per nazionalità di provenienza di quelli di altra origine. Questi dati, insieme ad altri, quali ditta di appartenenza e cantieri attivi, ci permettono di monitorare i flussi di manodopera impiegata nel Comune dell'Aquila e sono riferiti sia alle ditte principali che a quelle subappaltatrici, oltre che ai fornitori di cantiere. Questa attività di screening, unico esempio in Italia in queste proporzioni è tesa a mantenere alto il livello di sicurezza nei cantieri, a prevenire e sconfiggere il lavoro nero e lo sfruttamento che ne deriva e a far sì che L'Aquila si attesti a livello nazionale come esempio di ricostruzione virtuosa. Ricordo che i dati in nostro possesso sono inviati regolarmente in Prefettura.

Invito pertanto tutte le ditte operanti nel nostro territorio a dotarsi dei badge per i propri addetti perché questa attività segni una nota di progresso e civiltà nella nostra ricostruzione», conclude l’assessore che in tal modo replica alla denuncia della Cisl sulle irregolarità delle posizioni di molti operai impegnati nei cantieri.

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