Comune, caos alloggi post sisma Sono 1.500 le famiglie “fantasma”

Si tratta di assegnatari del Progetto Case e dei Map che evadono il pagamento di affitti e bollette I numeri i illustrati da Colonna, confermato il piano di abbattimento delle palazzine più danneggiate
L’AQUILA. Il 40% degli abitanti di progetti Case e Map non è rintracciabile dal Comune: sono circa 1.500 le famiglie “fantasma” che nell’ultimo anno non hanno pagato né canone di locazione né bollette del gas. Il dato è emerso nel corso della commissione Patrimonio che si è svolta martedì scorso per fare il punto della situazione sugli alloggi realizzati per far fronte all’emergenza post sisma. A margine dell’incontro, l’assessore al patrimonio Vito Colonna ha anche confermato che partirà entro l’anno un piano di abbattimenti degli alloggi provvisori, che prenderà il via con la demolizione dei Map di San Gregorio, in parte devastati da un incendio nel 2019.
IL DOSSIER
Lo stesso Colonna ha illustrato in commissione un dettagliato dossier, coi dati sulle abitazioni antisismiche. «Dopo il terremoto sono state realizzati 4.449 alloggi del Progetto Case e 1.300 Map», ha spiegato. «I siti dove sono stati realizzati gli alloggi del Progetto Case sono 19, 23 quelli dei Map. Al 31 dicembre 2022 risultano occupati 2.883 Case e 867 Map, oltre agli 87 di Onna. Sono totalmente inagibili e non occupati 812 appartamenti del Progetto Case e 60 Map. Rimangono 754 appartamenti, di cui circa 150 disponibili e in buono stato, e 373 Map di cui una trentina in buone condizioni». Di questi gran parte è destinata al Centro nazionale del servizio civile universale, che occuperà circa 1.000 alloggi in quattro anni.
CONTRATTI
Sempre secondo il dossier dell’assessore sono attualmente 2.883 i contratti di locazione nelle Case, 954 nei Map. Degli affittuari non pagano il canone, per legge, 784 occupanti di Case e 326 dei Map, per un totale di 1.110 famiglie. Hanno un canone agevolato 715 nuclei familiari nel Progetto Case e 248 assegnatari di Map, a canone ridotto in base all’Isee (destinato alle fragilità sociali) sono occupati 1.384 Case e 293 Map (1.677 in tutto). Questi ultimi hanno un canone massimo di 50 euro al mese. Ci sono inoltre 60 associazioni senza canone di locazione.
PIÙ USCITE CHE ENTRATE
«Dal punto di vista patrimoniale se tutti pagassero regolarmente, comunque non si riuscirebbe a sostenere le spese. Tuttavia, questo non avviene», ha spiegato Colonna. Gli inquilini degli alloggi provvisori post-sisma, infatti, hanno accumulato circa venti milioni di euro di debiti nei confronti del Comune.
PIANO ABBATTIMENTI
È anche per questo che il Comune sta mettendo a punto un piano di abbattimenti, a partire dagli alloggi più danneggiati. «Bisogna cominciare a smantellare le piastre. Nel bilancio ci sono già alcune cifre dedicate. I primi alloggi ad essere abbattuti saranno i Map di San Gregorio, che versano in pessime condizioni. Bisogna, tuttavia, anche dare risposte a un problema sociale».
“FANTASMI”
Intanto, il Comune sta cercando di far fronte al problema delle famiglie che sembrano sfuggire al setaccio dei controlli, evitando di pagare affitto e bollette. La percentuale di sconosciuti è pari al 40% degli abitanti (1.500 su 3.800 circa). Gli uffici stanno affrontando la problematica: verrà affidata a breve l’archiviazione digitale delle bollette a una ditta esterna. Per le consegne di cui non si hanno notizie verranno verificati gli indirizzi, la presenza nell’alloggio degli affittuari, l’anagrafica. Per quelli di cui c’è la notifica, invece, trascorso il tempo previsto si potrà procedere all’accertamento e all’invio delle cartelle a Equitalia.
LE REAZIONi
«Si tratta di una situazione fuori controllo», ha detto il consigliere comunale del Pd Stefano Palumbo. «La nostra linea è chiara: decidere immediatamente quali mantenere e quali abbattere (almeno il 50%)», ha sottolineato Enrico Verini (Azione).
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