Comune contro Santilli

L’assessore Piccinini: «Non ci ha coinvolto né prima della fiera né dopo l’incendio»
L’AQUILA. «Campo Imperatore e il Gran Sasso sono patrimonio degli aquilani e degli abruzzesi. Nonostante ciò, la Camera di commercio non ha ritenuto di dover contattare il Comune né preventivamente, per l’organizzazione della Rassegna ovini, né dopo i tragici eventi che hanno arrecato un danno enorme alla zona. Eppure parliamo di un ente pubblico». Dopo il Parco Gran Sasso- Monti della Laga, la Stazione ornitologica abruzzese e il Comune di Castel Del Monte, a criticare «l’assenteismo dell’ente camerale, in particolare del presidente Lorenzo Santilli», è l’assessore comunale al Commercio Alessandro Piccinini. «In ogni Paese civile, in previsione di 30mila presenze, ci si siede a tavolino e si stabiliscono regole precise, con un’organizzazione che garantisca la sicurezza dei visitatori e dei luoghi dove si svolgono le manifestazioni».
TUTTO SBAGLIATO. «Non siamo stati coinvolti dalla Camera di commercio. In nulla. Né prima dell’evento, né dopo il disastroso incendio che ha bruciato ettari ed ettari del nostro Gran Sasso». È critica la posizione di Piccinini nei confronti degli organizzatori della 58ª Rassegna ovini. «L’amministrazione comunale è stata contattata dall’associazione allevatori per una manifestazione precedente, che si è svolta sempre sul Gran Sasso. Abbiamo stabilito insieme il percorso da fare e le misure di sicurezza da prendere». Tutto sbagliato, invece, per la Rassegna ovini, sostiene Piccinini. «Gli unici rapporti che la Camera di commercio ha avuto con il Comune sono relativi alle autorizzazioni tecniche rilasciate dallo Sportello unico per le attività produttive (Suap). Dopo il disastro, il presidente Santilli non ha fatto sentire la sua voce, né ha convocato un tavolo di confronto, come sarebbe stato logico e opportuno».
TROPPE LACUNE. Trentamila persone sulla Piana di Campo Imperatore andavano gestite meglio, dice Piccinini. «Anche se la manifestazione si è svolta nel territorio di competenza del Comune di Castel del Monte», incalza l’assessore al Commercio, «il Gran Sasso e Campo Imperatore sono un bene comune, che appartiene agli aquilani e a tutti gli abruzzesi. C’è una comunità intera che chiede risposte alla Camera di commercio, ma il presidente Santilli, che ha firmato gli atti, nonostante le sollecitazioni continua a restare in silenzio. Credo che sia opportuno informare la cittadinanza della situazione, chiarire se c’è stato qualcosa che non è andato per il verso giusto e metterci la faccia».
SUBITO RISPOSTE. «Il Comune è disponibile a sedersi a un tavolo, per verificare le falle che hanno portato al tragico incendio che ha distrutto le nostre montagne, ma soprattutto per programmare in modo puntuale le prossime iniziative». Così l’assessore Piccinini. L’ultimo, in ordine di tempo, a chiedere risposte da Santilli, chiamato in causa anche dal direttore del Parco Gran Sasso, Domenico Nicoletti, che all’indomani del disastro ambientale aveva mostrato la richiesta a firma del presidente dell’ente camerale che si impegnava «a garantire l’organizzazione dell’evento e il presidio dei parcheggi e delle aree con personale specializzato». A seguire, l’esposto del presidente della Stazione ortitologica abruzzese Augusto De Sanctis in cui si fa riferimento «alla mancata applicazione dell’ordinanza ministeriale di giugno 2017 e alla Valutazione di incidenza ambientale». Su entrambe la Camera di commercio non ha fornito spiegazioni. Infine, il sindaco di Castel del Monte, che la settimana scorsa ha invitato Santilli a convocare subito una riunione congiunta. A oggi, l’incontro non c’è stato.
SANTILLI TACE. Il presidente della Camera di commercio continua a tacere. Contattato più volte dalla redazione del Centro, si è reso sempre irreperibile.
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