Comune: entrate per 1,4 miliardi di euro

21 Giugno 2019

Sì al bilancio. E, su Progetto Case e fondi del 4 per cento, via libera dell’assise a una commissione speciale d’indagine

L’AQUILA. 1,4 miliardi di euro di entrate (comprensive dei soldi per la ricostruzione pubblica e privata), con 16 milioni di euro di avanzo di amministrazione e 10 milioni di fondo straordinario di solidarietà. Sono le cifre che racchiudono in sintesi il documento unico di programmazione (bilancio di previsione) approvato due giorni fa dal consiglio comunale, al termine di una lunga maratona.
Tra le entrate, ci sono 272 milioni di fondo pluriennale vincolato, 63 milioni di tributi, 912 milioni di entrate in conto capitale, 4 milioni di prestiti.
Per quanto riguarda i tributi, la Tari (tassa sui rifiuti) ammonta a 11 milioni e 750mila euro, ai quali vanno aggiunti altri 2 milioni provenienti dal fondo di solidarietà; 7,7 milioni sono le entrate Imu; 6 quelle di addizionale Irpef e 5,6 quelle relative alla Tasi.
Dei 10 milioni di fondo straordinario, oltre ai 2 milioni di ristoro Tari di cui s’è appena detto, 7 milioni e 200mila euro saranno destinati alle esigenze di uffici tecnici, sociale, asili nido, viabilità, trasporti, verde pubblico, illuminazione, personale in deroga.
Insieme al bilancio di previsione, il consiglio comunale, a maggioranza (26 voti favorevoli), ha approvato anche l'istituzione di una commissione speciale d'indagine su Progetto Case e fondi del 4 per cento.
Una delle misure più importanti contenute nel documento è rappresentata sicuramente dagli abbattimenti Tari per alcune categorie di contribuenti, dai residenti del centro storico alle giovani coppie, dai bar che rinunceranno alle slot alle società sportive.
Festeggia la maggioranza, in particolare Fratelli d’Italia, il partito del sindaco Pierluigi Biondi: «Nell’anno del decennale del sisma, in un contesto nazionale e internazionale non particolarmente favorevole, all’Aquila si abbassano le tasse», afferma il portavoce Michele Malafoglia. «In due anni questa amministrazione è riuscita a fare quello che il centrosinistra non ha fatto in dieci».
Critiche, ovviamente, le opposizioni. «Approviamo un atto dovuto, redatto nel rispetto della normativa dopo aver governato in dodicesimi fino ad oggi, ma che fotografa la mancanza di una prospettiva rispetto ai veri problemi della città», dichiara il capogruppo del Partito democratico Stefano Palumbo.
«Il bilancio di previsione dovrebbe determinare l’ingerenza della politica, quella sana, capace di dettare l’indirizzo di un’azione di governo», osserva il consigliere Americo Di Benedetto, del gruppo il Passo Possibile. «Invece è un documento ancora percepito come adempimento formale più che come strumento in grado di governare il processo di creazione del valore della nostra comunità».
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