Comune, ok al rendiconto 2017 ma c’è il “buco” per il terminal

28 Aprile 2018

Gli 11 milioni pagati all’azienda dovranno essere riconosciuti in consiglio come debito fuori bilancio Masciocco: «Sbagliato non proseguire la trattativa avviata da Cialente per dilazionare il pagamento»

L’AQUILA. La giunta comunale sventola l’approvazione del rendiconto di gestione 2017 che comprende il conto del bilancio, quello economico, lo stato patrimoniale e i relativi allegati. Un buon risultato, ma i conti comunali saranno condizionati dalla controversia civile, avviata 20 anni fa, e persa con l’Impregilo, che fece i lavori per il megaparcheggio e non venne pagata. Quei soldi sono stati erogati, ma, secondo l’opposizione, si poteva fare in modo che questo esborso venisse erogato in più tranche, in modo da attutirne le conseguenze.
«Prodromica a tale atto», commenta l’assessore al Bilancio Annalisa Di Stefano, alludendo al rendiconto, «è stata l’approvazione della delibera per il riaccertamento dei residui attivi e passivi, vale a dire le entrate accertate in un esercizio finanziario e non riscosse entro lo stesso anno e le spese impegnate in un esercizio finanziario, non pagate entro il medesimo anno di impegno. L’assessorato ha provveduto, per la prima volta, a eseguire una revisione attenta di tali elementi, con il risultato di stornare voci che non avevano più ragion d’essere, ognuna per uno specifico motivo, alcune delle quali risalenti addirittura a circa venticinque anni fa. Pertanto, i residui attivi eliminati sono relativi a 208 voci, per un importo complessivo di 73 milioni 275mila 464, 82 euro, e quelli passivi sono riferiti a 803 voci per un valore complessivo di 44 milioni 107mila 819,89 euro. A seguito di tale operazione il risultato di amministrazione del 2016, pari a 90 milioni 182mila 654,92 euro, è stato ridotto fino a 54 milioni 480mila 428,14 euro. Tale avanzo è stato vincolato per crediti inesigibili e debiti fuori bilancio. Un dato rilevante attiene alla regolarizzazione della posizione di Imprepar Impregilo che, a seguito di provvedimento giudiziario, ha effettuato il prelevamento di 11 milioni; dopo l’ok in giunta l’atto deliberativo inizierà l’iter per approdare in consiglio». Sull’argomento si è espresso anche il consigliere comunale Roberto Junior Silveri (Forza Italia). «La revisione delle posizioni creditorie e debitorie del Comune», ha dichiarato, «rappresenta un provvedimento, atteso da 25 anni, che tutela l’ente e i cittadini. Una dimostrazione di qualità amministrativa».
«Gli esiti della causa con Impregilo», obietta il consigliere di opposizione Giustino Masciocco, «peseranno sulle strategie del Comune. L’ex sindaco Massimo Cialente aveva contattato l’azienda per dilazionare il pagamento spalmandolo in più rate. L’Impregilo era d’accordo e se si fosse andati avanti in quella direzione i disagi per l’ente sarebbero stati minori. Ma la nuova amministrazione ha fatto altre scelte». Come se non bastasse, è inoltre ancora pendente un altro contenzioso tra il Comune e l'azienda Irti (fallita da tempo) per altri 10 milioni di lavori non pagati, sempre per il parcheggio a Collemaggio.
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