Comune, patrimonio da 1 miliardo

31 Maggio 2018

L’Aquila è la sesta città d’Italia per proprietà immobiliari. Le 240 abitazioni equivalenti valgono 80 milioni di euro

L’AQUILA. Il Comune ha un patrimonio immobiliare che sfiora il miliardo di euro, tra edifici di proprietà, progetto Case e abitazioni equivalenti (quest’ultime 240 unità, per circa 80 milioni di euro).
Sono soltanto alcune delle cifre emerse dal consiglio comunale-lampo che ieri mattina, a colpi di maggioranza, ha approvato quello che mancava del bilancio consuntivo 2017. Un consiglio sprint, terminato prima di pranzo, intorno alle 13.30, preparato a tavolino nei giorni scorsi dalle forze di maggioranza di centrodestra, in modo da arrivare compatti, silenziosi e veloci alla votazione, visto che – tra l’altro – pendeva sull’assise civica aquilana la spada di Damocle dello scioglimento, provvedimento previsto in caso di mancata approvazione del consuntivo entro i termini di legge. Il comune dell’Aquila era già fuori tempo massimo e ha usufruito – come del resto le passate amministrazioni – dei venti giorni di proroga concessi dal prefetto, Giuseppe Linardi.
«Ma non è solo questo: evidentemente abbiamo fatto un buon lavoro», ha dichiarato l’assessore alle Finanze, Annalisa Di Stefano, che ieri mattina è stata la protagonista assoluta del consiglio, visto che tutto il peso delle relazioni cadeva su di lei e sui suoi uffici.
Su un bilancio complessivo di quasi 900 milioni di euro, è stato registrato un disavanzo di poco più di 54 milioni. Un fatto positivo, secondo l’assessore, dovuto – come aveva annunciato da tempo – al conteggio dei residui attivi e passivi, a partire dal 1992. Ma pesa molto il fattore terremoto. E a questo proposito, se da un lato il quasi miliardo di euro di patrimonio immobiliare che si ritrova il Comune, dopo il sisma del 2009, pone L’Aquila al «sesto posto tra le maggiori città italiane, dopo Roma, Napoli, Torino, Firenze e Palermo», dall’altro si tratta di un patrimonio che, come il Progetto Case e le 240 unità immobiliari delle abitazioni equivalenti, portano a profonde considerazioni su quanto pesa, sul bilancio comunale, la gestione di questo enorme patrimonio. Finora l’esempio del Progetto Case e Map è sotto gli occhi di tutti. Riflessioni che ha cominciato a fare, in aula, Giustino Masciocco, capogruppo di Articolo 1, che ha presentato quattro richieste di sospensive in aula, respinte dalla maggioranza. Masciocco chiedeva chiarezza anche sul pignoramento della Impregilo, di 9 milioni di euro, per il megaparcheggio di Collemaggio. «Non si può dire che il bilancio sia pulito, perché non lo è», ha detto Masciocco. «Hanno riallineato nel rendiconto i debiti, ma senza conoscerne la natura».
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