Comune, scontro sulle nuove assunzioni

I vincitori e gli idonei del concorso contestano la Uil: «Idea delirante la stabilizzazione dei 54 precari»
L’AQUILA. «Un’idea delirante». Bocciata senza appello, da parte dei vincitori e degli idonei del concorsone per la ricostruzione, la proposta della Uil-Fpl di stabilizzare i 54 dipendenti precari del Comune assunti a tempo determinato dopo il sisma. Secondo il sindacato, nella legge per la ricostruzione dev’essere inserita anche la stabilizzazione del personale precario in servizio nell’ente. «Ci permettiamo di ricordare», scrive il Comitato Ripam Abruzzo, «che un percorso di stabilizzazione è già stato offerto a tali dipendenti attraverso la previsione, nel bando di concorso, di una riserva del 50% dei posti messi a bando (tra l’altro in deroga alla normativa vigente che prevedeva allora il 40%) quale quota prevista per coloro che avessero lavorato anche solo per un anno alle dipendenze di un ente impegnato nella ricostruzione. Tale riserva ha consentito anche a chi si trovava nelle ultime posizioni della graduatoria di poter “scavalcare” gli idonei senza riserva (parliamo in alcuni casi di 350 posizioni). Abbiamo comunque ritenuto giusto l’istituto della riserva, comprendendo la necessità di tutelare in sede di concorso coloro che avevano lavorato nella prima fase dell’emergenza. La richiesta però, ora, di un ulteriore processo di stabilizzazione con graduatorie in corso», sottolineano i componenti del comitato, «ci sembra una delirante idea avanzata da chi evidentemente ignora l’esistenza di una normativa che non permette ulteriori concorsi in presenza di graduatorie proprie vigenti. La procedura di stabilizzazione è già di fatto avvenuta attraverso il concorsone e i precari che non siano riusciti, nonostante la riserva, a superare tali prove non possono diventare un problema perenne a carico della collettività, oltre che un’ulteriore penalizzazione per gli idonei Ripam Abruzzo». Il comitato è pronto a dare battaglia: «Invitiamo il sindacato a impegnarsi anche nel risolvere la questione dei tanti idonei che hanno superato tutte le prove concorsuali e che sono ancora in attesa di assunzione, piuttosto che lanciarsi in incostituzionali pretese di stabilizzazione. Pur non essendo “tutelati” da un tesseramento, siamo degni di attenzione anche noi. Qualora si dovesse procedere nella direzione prospettata dalla Uil-Fpl, il comitato si riserva di intraprendere qualsiasi azione sia a livello istituzionale che mediatico, ma anche, e soprattutto, nelle sedi competenti, per supportare questa battaglia di merito e di rispetto della Costituzione».
Romana Scopano
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