Comune sott’attacco, danni a sette auto

25 Settembre 2018

Colpite le vetture del sindaco, dell’assessore Silvagni e di altri amministratori: episodi legati al trasferimento dei banchi 

AVEZZANO. Sette auto danneggiate, forse dalla stessa mano, certamente per un identico motivo legato alla decisione del Comune di trasferire il mercato del sabato. Atti intimidatori in piena regola che hanno fatto scattare un allarme in città. Due vetture appartengono al sindaco Gabriele De Angelis, altrettante al consigliere comunale in quota Udc, Marco Natale, la quarta è dell’assessore al Commercio, Renata Silvagni, e le ultime due sono di proprietà del capo di gabinetto e dirigente del Suap (Sportello unico attività produttive), Claudio Paciotti, e del capitano della polizia locale, Domenico Orlandi, responsabile del Suap. Sulla fiancata della macchina dell’assessore Silvagni è comparsa una scritta oltraggiosa, fatta presumibilmente con un chiodo. Il Suv Mercedes di De Angelis è stato rigato, mentre all’altra auto del sindaco è stato spaccato uno specchietto. Episodi avvenuti sotto all’abitazione del primo cittadino, in via Bagnoli. La Jeep Compass di Paciotti è stata danneggiata in due differenti momenti ma sempre sotto alla casa del dirigente. Ingenti i danni. Sugli episodi il sindaco ha presentato una denuncia contro ignoti dai carabinieri. «Auspichiamo, e non abbiamo motivo di credere il contrario, che si tratti di isolati quanto deprecabili episodi, scollegati tra loro», le parole di Roberto Alfatti Appetiti, portavoce del sindaco, «detto questo, se non si trattasse di una sfortunata coincidenza e dovesse piuttosto trattarsi di atti intimidatori, tali scellerati gesti non produrranno alcun effetto».
Gli inquirenti, che non escludono l’attivazione di specifici dispositivi a tutela dei rappresentanti dell’amministrazione, sono convinti che si tratti di intimidazioni. Dovute alle tensioni degli ultimi giorni legate all’annunciato trasferimento del mercato del sabato. Tutti gli amministratori sono in qualche modo coinvolti nel progetto. I circa 150 banchi degli ambulanti dovranno lasciare piazza Torlonia. Inizialmente era stato ipotizzato il trasferimento in via Garibaldi, quindi in piazza Nardelli (dietro al Teatro dei Marsi).
Una storia di intimidazioni che si ripete. Anni fa, sotto l’amministrazione di Mario Spallone, quando il mercato fu traslocato da via Mazzini, ci furono analoghi episodi.
Sdegno comune dopo quanto accaduto. I capigruppo di maggioranza Alessandro Pierleoni, Giancarlo Cipollone, Maurizio Gentile, Alberto Lamorgese, Arianna Stati e Leonardo Rosa esprimono «solidarietà e sostegno al sindaco e agli amministratori, ai dirigenti e ai funzionari comunali le cui autovetture sono state fatte oggetto di ignobili atti vandalici». «Chiunque è libero di criticare le scelte dell’amministrazione e di manifestare il proprio dissenso», aggiungono, «ma negli ultimi tempi l’argine del sano confronto politico ha troppo spesso ceduto alla violenza verbale, se non direttamente all’offesa e alla denigrazione personale. Dall’insulto all’aggressione, il passo può essere più breve di quanto si creda. L’auspicio è quello di ritrovare la necessaria serenità e isolare chi si macchia di gesti sciagurati che non possono essere giustificati in alcun modo». Anche per Massimo Verrecchia, da tempo ipercritico verso le scelte dell’amministrazione, giunge una ferma condanna. «Mi auguro che gli autori di questi atti vigliacchi vengano individuati», afferma l’esponente di centrodestra. «Gesti e atti inqualificabili» vengono definiti dal presidente e dal direttore della Cna, Francesco D’Amore e Pasquale Cavasinni: «Episodi simili non testimoniano ciò che effettivamente sono gli avezzanesi: rispettosi delle persone in generale e di chi rappresenta le istituzioni».
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