Comune, tornano le fibrillazioni nel centrodestra

30 Gennaio 2020

Ora finisce nel mirino l’assessore tecnico Fabrizi (quota FdI) Il gruppo vicino a Liris abbandona la seduta e lo contesta

L’AQUILA. Il rientro della crisi di maggioranza scoppiata il 23 dicembre con la mancata partecipazione del gruppo consiliare della Lega all’approvazione del bilancio di previsione, maturato in seguito al “non rimpasto” di giunta di due settimane fa, sembrava aver riportato un po’ di tranquillità all’interno del centrodestra. Invece, il consiglio comunale di martedì scorso, l’ennesimo conclusosi anzitempo per il venir meno del numero legale, ha dimostrato come quella tregua non fosse altro che una pace armata.
Un nuovo fronte di scontro è stato aperto da Fratelli d’Italia. Sono stati infatti i consiglieri di Insieme per L’Aquila confluiti nel partito del sindaco – Giancarlo Della Pelle, Vito Colonna, Ferdinando Colantoni e Leonardo Scimia – a disertare i lavori dell’assise per la mancata condivisione della delibera d’acquisizione a patrimonio dei terreni occupati dal Comune per la realizzazione di Piazza Italia e del Parco Beata Antonia. Un provvedimento che era stato portato in aula dall’assessore alle Opere pubbliche e alla Ricostruzione privata Vittorio Fabrizi. L’ex dirigente era entrato a far parte della squadra di governo un anno fa per volere di Biondi come figura tecnica, salvo poi passare in quota FdI in seguito all’ultima crisi di maggioranza per riequilibrare i rapporti di forza in giunta in favore del partito del primo cittadino. Ora però Fabrizi è finito nel mirino del gruppo di Insieme per L’Aquila, che fa capo a Guido Quintino Liris e che lo rimprovera di avere un approccio troppo tecnico e poco politico, di vestire ancora, insomma, troppo i panni del dirigente e poco quelli dell’assessore. Di qui la decisione dell’altroieri di abbandonare la seduta, con un atto di sfiducia condiviso anche da Roberto Jr Silveri, anch’egli uscito dall’aula prima dell’approvazione della delibera sul Parco della Beata Antonia. Ma contro Fabrizi, se il consiglio non fosse stato interrotto, sarebbe stata pronta a schierarsi anche la Lega in merito al nuovo bando per la gestione del complesso sportivo di Verdeaqua. Fratelli d’Italia, inoltre, ha anche un problema interno, dovuto al fatto che Ersilia Lancia non ha ben digerito l’ingresso nel gruppo consiliare del partito dei quattro consiglieri di Insieme per L’Aquila. I vertici regionali negano che vi siano spaccature o divisioni, ma l’impasse è evidente.
«Biondi non ha più una maggioranza, è giunto il momento, per lui, di far chiarezza», tuonano i consiglieri di centrosinistra (tutti, tranne quelli del Passo Possibile). «Chiediamo a questo punto al centrodestra quanto ancora dovrà durare l’agonia cui sta condannando la città, quanto ancora i litigi politici dovranno prevalere sui veri problemi dell’Aquila, alcuni dei quali non più rinviabili. Una classe dirigente con la schiena dritta dovrebbe prendere atto del proprio fallimento e farsi da parte».