Comuni alleati per salvare la sede del giudice di pace

6 Ottobre 2014

CASTEL DI SANGRO. Organizzare e gestire l’ufficio del giudice di pace di Castel di Sangro in forma associata con altri Comuni del comprensorio. È quanto deciso dalla giunta comunale di Castel di...

CASTEL DI SANGRO. Organizzare e gestire l’ufficio del giudice di pace di Castel di Sangro in forma associata con altri Comuni del comprensorio. È quanto deciso dalla giunta comunale di Castel di Sangro, che recentemente ha richiesto al ministero della Giustizia anche una proroga per l’organizzazione del corso di formazione del personale assegnato a tale sede. Per assicurare l’erogazione del servizio, infatti, l’amministrazione del sindaco Umberto Murolo nei mesi scorsi ha aderito al progetto “Capograssi”, ideato dal tribunale di Sulmona per risolvere il problema riguardante la figura del cancelliere giudiziario. Ora il nuovo cambiamento “in corsa” è stato determinato anche dalle difficoltà economiche che il Comune di Castel di Sangro deve fronteggiare a causa del fondo di solidarietà di 930mila euro previsto per l’anno 2014. Per ridurre le spese, quindi, l’idea è quella di una gestione associata della sede del giudice di pace in modo da poter diminuire il carico di spese per un servizio erogato a tutto il comprensorio. (c.s.)