Concessionaria Piemme fallita: quattro condanne, tre a processo

Da tre a cinque anni di reclusione per bancarotta fraudolenta per amministratori e soci dell’attività Due prosciolti tra i professionisti coinvolti. Del caso si era occupato anche il programma tv Le Iene
L'AQUILA. Quattro condanne, due proscioglimenti e tre rinvii a giudizio per la vicenda della bancarotta fraudolenta in concorso in relazione alla gestione della concessionaria Piemme Auto dell’Aquila, dichiarata fallita il 16 luglio 2019. Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale dell’Aquila, Marco Billi, ha condannato a cinque anni di reclusione Stefano (52) e Stefania (53) Pannaccio e a tre anni Paolo Giulivi (56) ed Elisa Sabatini (41), che avevano scelto il rito abbreviato. Sono stati prosciolti dalle accuse i professionisti Enrico Benedetto Antonio Coluzzi (51) e Alessandro Ramon Selim (53). Vanno a processo i professionisti Vincenzo Merlini (78), Nunzio Buzzi (75) e Riccardo Vespa (64). La prima udienza sarà celebrata a gennaio. I Pannaccio, Giulivi e Sabatini sono stati, inoltre, inabilitati all’esercizio di un’impresa commerciale e ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per la durata di dieci anni. I primi due sono stati anche interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e in stato di interdizione legale durante l’esecuzione della pena, mentre Giulivi e Sabatini sono stati interdetti dai pubblici uffici per la durata di 5 anni.
Della vicenda si era occupata anche la trasmissione televisiva Le Iene che aveva acceso i riflettori su alcune anomalie nella compravendita di auto in una concessionaria della città, con l’intervento dell’ex campione di pugilato Clemente Russo nei panni dell’intervistatore di due anziani che avevano comprato un’auto nuova che non era stata loro consegnata. In particolare i Pannaccio, Giulivi e Sabatini erano stati coinvolti nei ruoli di amministratori di diritto o di fatto e soci, mentre i professionisti Coluzzi, Selim, Merlini, Buzzi e Vespa nei ruoli di presidenti o componenti del collegio sindacale. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Paolo Maria Gemelli, Enrico Orlandi, Roberto Madama, Beatrice Maria Merlini, Amedeo Ciuffetelli, Ubaldo Lopardi, Giovanni Faraone e Pierluigi Pezzopane.
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