Concluso il corso di genomica: attestati ai biologi del futuro

Convegno al Tecnopolo al termine delle lezioni: «Conoscenze necessarie per la medicina preventiva» Il progetto della Dante Labs sarà riconfermato e istituzionalizzato: la Regione annuncia il sostegno
L’AQUILA. Presto o tardi, della genomica non se ne potrà fare a meno. Sono perciò i biologi del futuro i 75 giovani che, negli ultimi sei mesi, sono arrivati al Tecnopolo d’Abruzzo da tutta Italia per seguire il corso genomica avanzata organizzata dalla Dante Labs in collaborazione con l’Ordine nazionale dei biologi. Ieri, nella sala meeting del polo tecnologico di località Boschetto di Pile, si è svolta la giornata conclusiva, con la consegna degli attestati di partecipazione. All’incontro con i 75 giovani biologi hanno partecipato il professor Mattia Capulli, il direttore del Tecnopolo Roberto Romanelli, il presidente dell’Ordine dei biologi Vincenzo D’Anna e Roberto Santangelo, presidente del consiglio comunale dell’Aquila e vicepresidente del consiglio regionale.
«A lungo i biologi erano considerati gli aiutanti dei medici, ma un giorno saranno i medici a essere considerati gli aiutanti dei biologi»: così D’Anna, con una punta d’ironia, ha sintetizzato il percorso di ricerca e di sviluppo legato alla genomica intrapreso da iniziative come quella di Dante Labs. «Voi siete padroni del vostro futuro», ha aggiunto D’Anna, «dovete scegliere se essere come i biologi di vent’anni fa, o come saranno i biologi tra vent’anni».
«Questo corso sarà istituzionalizzato», ha annunciato il presidente dell’Ordine, «sarà come un passepartout per aprire le porte». Per questo, Romanelli ha lanciato un appello alla Regione per una più stretta collaborazione in questo settore, la cui utilità è stata illustrata nei dettagli da Capulli. La strada della genomica è in sostanza quella che «avvia alla medicina personalizzata», quella che «ha bisogno di dati»: quelli che in sostanza servono a capire cosa può succederci, di cosa ci possiamo ammalare, quali rischi possiamo correre e cosa può accaderci nel corso della vita. Ed è qui che serviranno i biologi formati in corsi come quello appena concluso all’Aquila, che «unisce la formazione accademica con il pragmatismo aziendale».
Il corso ospitato al Tecnopolo è stato progettato come completamento di un percorso post-laurea o post-doc in Biologia, Biologia molecolare, Biotecnologie mediche per tutti gli specialisti del settore che vogliono acquisire familiarità con la genomica.
Che l’iniziativa sia destinata a incontrare un maggiore sostegno da parte del pubblico lo ha assicurato Santangelo: «Questo corso potrà essere sostenuto dalla Regione», ha spiegato il vicepresidente dell’Emiciclo, «contate su un appoggio fattivo».
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