«Concorsi pubblici a Rimini, un salasso»

21 Luglio 2022

L’altra polemica. Costa 150 euro spostarsi per le prove ministeriali da quest’anno in Emilia Romagna

AVEZZANO. Trecento chilometri e oltre 150 euro di spese per partecipare a un concorso del ministero. «Un salasso da 150 euro a viaggio ad accompagnare le trasferte di noi giovani in cerca di un futuro più stabile, ma con un presente sempre più povero dopo ogni viaggio della speranza», commenta il marsicano Luca Di Giampietro. È uno dei tanti dirottato a Rimini, in Emilia Romagna, per partecipare a un concorso. In passato, nel caso delle selezioni nazionali, gli abruzzesi venivano mandati a Roma. Ora la meta per chi tenta di entrare a far parte del mondo del lavoro si è fatta più lontana. Sono circa 300 i chilometri che un abruzzese deve percorrere per poter partecipare a un concorso. Il tutto con un notevole aggravio di tempo impiegato per raggiungere la sede e un aggravio di spese che probabilmente costringe a desistere una buona fetta di partecipanti. I concorsi che si sono svolti a Rimini riguardano quelli per i posti nei ministeri: Istruzione, Economia, Sviluppo economico, ma anche per l’Istituto nazionale del lavoro. Non tutti, infatti, possono permettersi una trasferta così distante e dispendiosa. «La cifra di 150 euro viene fuori da circa 60 euro di casello andata e ritorno da Avezzano a Rimini Sud, più due pieni di Gpl da 35 euro ciascuno per coprire sia l’andata che il ritorno, senza considerare che con l’auto diesel o benzina l’esborso è ovviamente maggiore, e 10 euro per il parcheggio custodito», spiega con tono polemico il marsicano, «praticamente lo stipendio che cercavo per via concorsuale lo hanno preso loro a me a forza di trasferte. Da quest’anno basta mega adunate nazionali, si passa ai più funzionali centri fieristici sparsi qua e là per lo Stivale in modo apparentemente sensato così da abbattere costi e fatiche per i forzati della crocetta. Meno logico, ma comprensibile che per l’Abruzzo non sia così. Forse la magnificenza del Palatirino di Pescara poco interessa a chi deve far quadrare i conti», ironizza il marsicano di rientro dalla sua trasferta romagnola solo per partecipare a un concorso. (f.d.m.)
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