Condannati a 4 anni i gestori della centrale dello spaccio
AVEZZANO. Sono stati condannati a 4 anni e 4 mesi di reclusione con l’accusa di gestire una centrale dello spaccio in centro ad Avezzano. Si tratta di due stranieri che erano accusati di detenzione...
AVEZZANO. Sono stati condannati a 4 anni e 4 mesi di reclusione con l’accusa di gestire una centrale dello spaccio in centro ad Avezzano. Si tratta di due stranieri che erano accusati di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. In una abitazione in via La Marmora, secondo l’accusa, i due avevano messo su una vera fabbrica della droga destinata ai tossicodipendenti della città. A mettere fine all’attività criminale era stata un’operazione della polizia. Gli agenti, durante un appostamento, avevano visto una persona, già nota alle forze dell’ordine, entrare e uscire dall’appartamento. Nel corso dell’irruzione gli agenti avevano trovato un altro magrebino all'interno dell'appartamento. Durante la perquisizione erano spuntati 6 grammi di cocaina e del materiale che serviva per la divisione in dosi, oltre a un bilancino di precisione. E proprio mentre era in corso la perquisizione, era arrivato un altro magrebino che aveva con sé 58 grammi di cocaina Entrambi gli stranieri, Otman Yatim Enabi, 32 anni, e Mohamed Aouani, di 41, sono stati rinviati a giudizio. Nel corso dell’udienza in tribunale il giudice Daria Lombardi li ha condannati entrambi alla pena di 4 anni e 4 mesi di reclusione, oltre a 20 mila euro di multa, riconoscendoli colpevoli del reato di spaccio.
L’accusa è stata rappresentata dal pm Lara Seccacini, mentre del collegio difensivo hanno fatto parte gli avvocati Leonardo Casciere, Mauro Ceci e Mario Del Pretaro. (p.g.)
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