Condannato a due anni per usura, assolti gli altri imprenditori

1 Novembre 2017

Due assoluzioni e una condanna a due anni per una vicenda legata alla pratica del cambio assegni. Due imprenditori sono stati assolti dai giudici del tribunale di Avezzano, Francesco Lupia...

Due assoluzioni e una condanna a due anni per una vicenda legata alla pratica del cambio assegni. Due imprenditori sono stati assolti dai giudici del tribunale di Avezzano, Francesco Lupia (presidente) e Carla Mastelli. Si tratta di M.M., 51 anni, e R.S., 53enne, finiti sotto processo per fatti di presunta usura risalenti al 2008.
Secondo l’accusa della Procura di Avezzano, i due avevano messo in atto una serie di intermediazione economiche nei confronti di un consente commerciale, anche lui di Avezzano. Secondo il pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato, l’uomo era stato costretto a pagare tassi usurai ai due dopo aver ricevuto dei prestiti. Agli imprenditori erano stati contestati alternativamente i reati di truffa e usura. Sono però stati assolti perché il fatto non sussiste. In particolare, si trattava di quattro episodi per importi complessivi di 30mila euro contestati, insieme al reato di truffa.
Gli accusati, difesi dagli avvocati Emilio Amiconi e Sandro Emi, si sarebbero approfittati delle condizioni di difficoltà in cui versava il consulente. Durante le indagini è emersa che era stata utilizzata la pratica del cambio assegni, molto diffusa in quel periodo. Un modo con cui si finanziavano reciprocamente ma, secondo la tesi difensiva, senza che fosse variato il vantaggio dell’uno ai danni dell’altro. Era stato contestato anche l’esercizio abusivo del credito.
Il 53enne, difeso dall’avvocato Amiconi che ha annunciato Appello, è stato condannato a due anni per un capo di imputazione relativo all’usura. (p.g.)