Condannato il marito-padrone

17 Giugno 2021

Un anno e sei mesi di carcere: le violenze alla donna davanti ai figli minori

RAIANO. Marito-padrone condannato a un anno e sei mesi di carcere per le violenze perpetrate nei confronti della moglie. Violenze che avvenivano tra le mura domestiche. La donna sarebbe stata umiliata, trattata con disprezzo e costretta a subire maltrattamenti anche davanti ai figli minorenni. Il giudice monocratico del tribunale di Sulmona, Francesca Pinacchio, ha condannato l’uomo, un 48enne di origini albanesi e residente a Raiano (omettiamo il nome per tutelare la donna e i figli minori), alla pena di un anno e sei mesi di reclusione, oltre al risarcimento dei danni. La vicenda giudiziaria fa riferimento a fatti accaduti tra l’aprile e il giugno del 2015.
Secondo il pubblico ministero l’imputato ha reso impossibile la vita della sua compagna costringendola ad abbandonare l’abitazione in cui vivevano. Molti particolari sono emersi anche durante il dibattimento grazie alla testimonianza della vittima che ha raccontato al giudice i dettagli della violenza fisiche e sessuali subite tra le mura domestiche. Particolari per i quali il giudice di primo grado del tribunale di Sulmona ha emesso una sentenza di condanna nei confronti del 48enne. Verdetto contro il quale il difensore dell’imputato, l’avvocato Daniele Di Bartolo, ha già annunciato il ricorso in appello per le «numerose incongruenze che sarebbero emerse tra il dibattimento penale e il processo civile nel corso del quale la donna non avrebbe fatto alcun accenno alla violenza e ai gravi fatti contestati al suo ex nel processo penale». (f.d.m.)