Condominio senza pace, chiesti nuovi atti

20 Febbraio 2018

Via Fonte Preturo, un residente all’attacco: «Favorevoli al Masterplan, ma occorre trasparenza»

L’AQUILA. «I condòmini tutti sono stati e sono favorevoli al Masterplan». Lo afferma Antonio Congeduti, che scrive al Centro «in qualità di referente per il Masterplan» in relazione alla pubblicazione della notizia della richiesta di archiviazione di uno degli esposti presentati in relazione al complesso edilizio di via Fonte Preturo.
«Ringrazio il Centro» scrive Congeduti, «per aver posto alla ribalta la ormai drammatica condizione in cui versa il piano di riqualificazione di via XX Settembre. Un piano che voleva essere il fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale, necessario per ricostruire le abitazioni di centinaia di cittadini, ovvero degli aventi diritto che popolano i due edifici privati a fianco dell’Anas e dell’Ater, ma anche un piano di grande interesse pubblico e di rilevanza urbanistica in quanto prevede la costruzione della piazza pubblica numero 100 fruibile da tutti i cittadini dell’Aquila».
Congeduti ripercorre la storia del Masterplan. «Sono stati progettati uffici, negozi, verde pubblico e addirittura dei portici, per richiamare una delle primizie architettoniche che caratterizzano L’Aquila. Il piano di riqualificazione si presta anche per un progetto più ampio e importante, come la costruzione di un parcheggio interrato, si accede da Villa Gioia, è utile alla collettività, ai turisti e ai fruitori del palazzo di giustizia. I cittadini si sono sempre spesi, cedendo gratuitamente al Comune il terreno di proprietà, per costruire la piazza numero 100, per dare atto e vita al Masterplan. Alla disponibilità dei condòmini, però, non sono seguiti gli atti necessari della pubblica amministrazione e del pool dei tecnici che, una volta scoperta la pessima condizione del terreno (di tipo E) non hanno voluto rivedere le fondazioni di un progetto interessato da molteplici prescrizioni e adeguamenti, ancora a tutt’oggi non esecutivo e non vagliato dal Genio Civile che rifiuta, nonostante le segnalazioni, di rilasciare la certificazione di autorizzazione sismica. Ecco i motivi per cui, oggi alcuni condòmini, non essendo rassicurati, hanno paura, nel disinteresse generale delle amministrazioni».
In relazione alla questione delle liti nel condominio, alla firma della convenzione e alla possibilità che il Comune realizzi a spese proprie la piazza, Congeduti esprime alcune perplessità. «Dove sono trascritte queste decisioni? A chi sono state comunicate? Quale consiglio comunale ha ratificato la bozza di convenzione, vessatoria e leonina. Gli atti documentali richiesti non sono stati rilasciati e non è pervenuta nessuna rassicurazione».
Secondo Congeduti, infatti, «non c’è un permesso di costruire, non c’è l’autorizzazione sismica; non c’è la convenzione; non c’è nessuna determina per la copertura di spesa della piazza pubblica e dei portici. non c’è la ricostituzione dei condomini per i titoli di proprietà. Noi cittadini abbiamo sempre interessato la stampa, la legge e le competenti amministrazioni ma nessuno ha mai dialogato per realizzare la pace. Nonostante io sia stato indicato come referente per i rapporti col Comune, mai sono stato invitato alle riunioni decisionali (del nulla)».