Confagricoltura contesta i dati sul lavoro nero
AVEZZANO. Lotta all’illegalità nel Fucino: Confagricoltura si scaglia contro carabinieri e Ispettorato del lavoro che nei giorni scorsi hanno compiuto controlli e divulgato dati. «Hanno buttato...
AVEZZANO. Lotta all’illegalità nel Fucino: Confagricoltura si scaglia contro carabinieri e Ispettorato del lavoro che nei giorni scorsi hanno compiuto controlli e divulgato dati. «Hanno buttato numeri lì a caso», sottolineano da Confagricoltura, «dopo i primi controlli si parlava del 50 per cento di braccianti irregolari, oltre tremila lavoratori. Il giorno seguente la quota si è trasformata nel 25 per cento e quando si perfezioneranno le indagini, a fine anno, le percentuali saranno di gran lunga inferiori. In alcuni casi, può accadere che i lavoratori possano portare con loro un amico per impiegarlo in una giornata di lavoro, fatto che potrebbe sfuggire all’imprenditore, ma da qui a delineare uno scenario in cui il lavoro nero è una prassi ce ne passa parecchio e inoltre non corrisponde a verità». Secondo Confagricoltura «c’è da dire che gli agricoltori molto spesso vengono considerati come dei delinquenti, cosa che non è affatto veritiera nel Fucino. Nel 2015 sono state passate al setaccio 190 aziende e su 2.853 dipendenti trovandone irregolari sette».
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