Confagricoltura: criteri complicati per accedere ai fondi europei

30 Maggio 2017

Il campanello d'allarme era suonato qualche settimana fa, quando un gruppo di agricoltori di Celano ha preannunciato dure forme di protesta contro i criteri, ritenuti troppo complicati, adottati...

Il campanello d'allarme era suonato qualche settimana fa, quando un gruppo di agricoltori di Celano ha preannunciato dure forme di protesta contro i criteri, ritenuti troppo complicati, adottati dalla Regione per la valutazione del punteggio che consente di accedere ai fondi del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020. Le assicurazioni, ricevute dall'assessore regionale all'agricoltura, Dino Pepe, che sarebbero state apportate delle modifiche, fece allora rientrare la protesta. «Di risultati finora, però», rileva Stefano Fabrizi, direttore regionale di Confagricoltura, «non se ne sono visti. Non solo. Ma a causa del malfunzionamento del sistema informatico diventa impossibile rispettare le date fissate per la presentazione delle domande del Programma di sviluppo». «I nostri tecnici», spiega Fabrizi, «vivono nell’incertezza più totale. Nelle zone interne, dove le connessioni sono lente, si lavora di notte e nei giorni festivi e, contemporaneamente si devono garantire agli agricoltori tutti gli altri adempimenti previsti dalla domanda. Temiamo la rabbia degli agricoltori che vedono sfumare gli aiuti comunitari per colpa di una pubblica amministrazione, nazionale e regionale, che non riesce a farsi interprete dei bisogni dei cittadini». Confagricoltura Abruzzo, intanto, per tutelarsi da eventuali azioni legali degli agricoltori, annuncia di avere attivato i propri uffici legali per diffidare l’Agea e la Regione Abruzzo per l’eventuale mancata presentazione nei termini delle domande dovuta alle disfunzioni segnalate. Nel contempo, però, il presidente di Confagricoltura Abruzzo, Concezio Gasbarro, chiede al presidente D’Alfonso e all’assessore Pepe di far slittare i termini per la presentazione di tutte le domande del Psr e la possibilità di presentarle in forma cartacea, come sembra sia stato fatto in altre Regioni. Il presidente di Confagricoltura chiede inoltre la convocazione del Comitato di sorveglianza per «modificare, anche con procedura scritta, le schede di misura e i criteri del Psr, al fine di rendere i bandi più comprensibili per gli agricoltori e di semplice gestione per gli organi che istruiscono le pratiche». (n.m.)