Confagricoltura: legge sul Fucino
Casi di inquinamento, Lobene: «Basta con impianti impattanti per l’ambiente»
AVEZZANO. Stop alle iniziative di carattere industriale nel territorio del Fucino, per dire basta ai fenomeni di inquinamento ambientale. Confagricoltura L’Aquila entra a gamba tesa nella polemica che da giorni accompagna il cattivo odore avvertito nel nucleo industriale di Avezzano e nella Valle Roveto e annuncia un progetto di legge per tutelare il Fucino. La puzza che si sente quotidianamente alle porte della città e il fenomeno della schiuma nelle acque del Liri, continuano a preoccupare tutti. Mentre Arap e Procura, con il supporto della polizia locale di Avezzano, effettuano controlli e prelievi delle acque nel nucleo industriale, i lavoratori sono sempre più preoccupati, anche alla luce di alcuni malanni che hanno colpito alcuni dipendenti di LFoundry.
«Stiamo pagando un prezzo altissimo, soprattutto sul piano reputazionale, per colpe non nostre e per l’inerzia di molte amministrazioni, che per quieto vivere scambiano pochi posti di lavoro con iniziative impattanti sul lato ambientale», ha spiegato Fabrizio Lobene, presidente di Confagricoltura L’Aquila. «Gli agricoltori subiscono imposizioni da parte di tutti: Unione europea, governo e grande distribuzione organizzata, che ogni giorno inventano nuove procedure cui ci si deve attenere per produrre in modo sempre più sostenibile e poi i territori e gli ambienti subiscono aggressioni di ogni tipo, che sottraggono terreni agricoli con la realizzazione di mega-impianti fotovoltaici e di fabbriche e opifici molto impattanti sull’ambiente». L’associazione di categoria ha annunciato che sta elaborando un’iniziativa legislativa da presentare al consiglio regionale, per far riconoscere il Fucino e l’area fuori Fucino “zona franca” da tutte le iniziative a carattere industriale, artigianale e di servizio che sottraggono terreni agricoli e abbiano un impatto significativo sull’ambiente, sia esso aria o acqua. Intanto la deputata Ilaria Fontana del M5S ha chiesto il supporto del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.
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