Confcommercio in centro Cioni: «Fate tutti come noi»

Il sindacato torna nella storica sede. Il direttore: inaugurazione prima di Natale Mi appello alle associazioni per riportare tutte le loro attività dentro le mura
L’AQUILA. La Confcommercio tornerà in centro storico entro Natale. La sede in via Santa Chiara d'Aquili, in zona Belvedere, è quasi ultimata. Ieri, il direttore regionale dell'Associazione commercianti, Celso Cioni, e il tesoriere, Giovanni Gambacurta, hanno eseguito un sopralluogo tecnico per valutare i tempi di riapertura degli uffici, attualmente dislocati all'interno del magaparcheggio di Collemaggio. «Come noi», esorta Cioni, «tutte le associazioni di categoria, i sindacati e gli enti pubblici devono riaprire le sedi in centro. È questa la sfida per il 2018». Per il resto, i numeri non sono confortanti: delle 960 attività presenti all'interno delle mura storiche prima del 2009, appena una cinquantina hanno riaperto. Ma di queste, il 95% sono pubblici esercizi, vale a dire bar, pub e ristoranti. A mancare è una larghissima fascia di negozi con diverse tipologie merceologiche.
ENTRO NATALE. I lavori di ristrutturazione dei due appartamenti di proprietà della Confcommercio sono in dirittura d'arrivo. «Entro l'anno torneremo nella nostra storica sede in centro», annuncia Cioni, «contiamo di inaugurarla prima di Natale». I locali accoglieranno gli uffici provinciali e regionali della Confcommercio, di cui Cioni è direttore Abruzzo, i 28 sindacati di categoria aderenti all'associazione e uno sportello del Centro assistenza tecnica (Cat), un ente di formazione riconosciuto dalla Regione. In corso anche la trattativa con il patronato Enasco, del sistema Confcommercio, che potrebbe scegliere di collocarsi all'interno dello stesso edificio.
EMERGENZA SUPERATA. «Ci sono voluti quasi nove anni, ma ormai l'emergenza è superata», dice Cioni, «riaprire in centro significa tornare in un luogo identitario». La Confcommercio aprì la sua prima sede, nel 1945, in piazzetta Roio. «Dopo il sisma», ricorda Cioni, «siamo stati a lungo nelle roulotte, poi in un camper. Nel 2010 il trasferimento nel piano interrato del terminal “Lorenzo Natali”, dove c'era la disponibilità di una sala conferenze dove proseguire l'attività di formazione. Finalmente torneremo a vedere la luce».
Lo dice con soddisfazione, Cioni, che ha fatto sua la battaglia per il ritorno degli uffici in centro. «Nel 2010 effettuammo 600 verifiche nei negozi danneggiati presentando un report, con relativo plastico, sugli attrattori pubblici presenti in città prima del sisma. Un lavoro rimasto chiuso nei polverosi cassetti del Comune».
DATI SCONFORTANTI. Delle 950 attività produttive che operavano in centro prima del sisma, ne sono rientrate appena una cinquantina. Si tratta per lo più di bar, pub e locali pubblici.
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