Confcommercio, Liberati eletto presidente

3 Luglio 2019

Subentra a Capretti nella guida dell’organo provinciale di categoria. Rinnovato anche il direttivo

L’AQUILA. Si è svolta ieri, nella sede sociale, l’assemblea della Confcommercio comprensoriale aquilana che, di fatto, coincide, con tutti i comuni del cratere sismico del 2009 per il rinnovo del Consiglio direttivo.
Sono risultati eletti nel nuovo Consiglio: Alberto Capretti, Adolfo Bonura, Giorgio Carissimi, Grazia Colantoni, Mario Corrente, Antonino Fallanca, Agostino Galgani, Roberto Maccarrone, Ugo Mastropietro, Riccardo Muzi, Concezio Nardecchia, Natalia Nurzia, Gianluigi Santeusanio, Daniele Stratta e sono cooptati nel medesimo organo sociale Lucio Marinangeli, Silvia Di Pompeo e Armenuhi Passayan.
Alla guida del Consiglio è stato eletto l’imprenditore Angelo Liberati, che gestisce da anni la ultracinquantennale attività di famiglia con il fratello Gianfranco, lo storico supermercato Conad adiacente allo stadio Fattori nel centro cittadino del capoluogo di regione.
Al neo-eletto presidente e a tutti i membri del nuovo consiglio direttivo sono giunte le più vive congratulazioni del presidente e del direttore regionali di Abruzzo Confcommercio Roberto Donatelli e Celso Cioni, che hanno presenziato ai lavori assembleari.
Nei prossimi giorni verrà reso noto il programma che sarà illustrato in un incontro pubblico con gli organi d’informazione.
Numerosi e calorosi i messaggi di felicitazioni giunti al neo-presidente Liberati da autorevoli esponenti nazionali di Confcommercio e della Fida (Federazione italiana dettaglianti dell’alimentazione), di cui è membro di giunta nazionale.
«Un particolare e affettuoso abbraccio», si legge in una nota, «è stato riservato al neo-eletto da parte del presidente uscente Alberto Capretti che per lunghi anni ha guidato l’organismo comprensoriale e al quale tutti i vertici di Confcommercio hanno riservato un lungo e meritato applauso per ringraziarlo del suo laborioso e proficuo impegno dedicato alla crescita dell’associazione di categoria».
Molti i problemi che Liberati e il nuovo direttivo dovranno esaminare, a cominciare dal centro storico.
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