Confermato l’Istituto onnicomprensivo

CELANO. La Conferenza provinciale di organizzazione della rete scolastica ha dato parere positivo per il mantenimento in deroga dell'istituto omnicomprensivo “Tommaso da Celano” . Una decisione...
CELANO. La Conferenza provinciale di organizzazione della rete scolastica ha dato parere positivo per il mantenimento in deroga dell'istituto omnicomprensivo “Tommaso da Celano” . Una decisione arrivata non senza polemiche e infatti, prima del voto, la discussione si è rivelata molto accesa, con da un lato una parte dei sindaci e il presidente favorevoli al ripristino dell'autonomia scolastica dell'onnicomprensivo; dall'altra la delegata dell'ufficio scolastico regionale che ha espresso parere contrario. «Sono contenta del risultato ottenuto», commenta l’assessore all’Istruzione del comune di Celano, Eliana Morgante. «Per questo ringrazio il presidente della Provincia, Angelo Caruso, e i sindaci presenti, che hanno compreso le ragioni della proposta avanzata dal Comune di Celano, seconda realtà marsicana che, per una poco oculata attività di orientamento interna alla scuola e per il calo fisiologico di studenti, peraltro costituito da poche unità, ha dovuto assistere passivamente alla perdita dell'autonomia, fatto grave per un istituto che rappresenta la tradizione e il futuro della città».
«Il Comune di Celano sta infatti iniziando la realizzazione di una nuova scuola innovativa, dopo la primaria», conclude la Morgante, «che comprenderà sia la scuola media, sia l'Istituto tecnico economico. È inoltre ferma intenzione dell'amministrazione Santilli, ampliare l'offerta formativa della scuola superiore con indirizzi professionali e per l'istruzione degli adulti. Non è comprensibile la posizione dell'Usr, in quanto, da un lato giustamente lamenta di dover autorizzare la costituzione di pluriclassi o classi con cinque studenti, magari in scuole poco sicure, e dall'altro ostacola realtà, come Celano ed Avezzano, in cui ciò non si verifica e dove i Comuni impegnano notevoli risorse economiche nell'istruzione per rispondere ai veri bisogni del territorio».
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