Confesercenti: noi rispettiamo le regole, in giro assembramenti

11 Aprile 2021

AVEZZANO. «Precedentemente ci hanno concesso di lavorare nella zona rossa regionale, ora ci spieghino perché non possiamo farlo. Che cosa è cambiato?». Così Filiberto Figliolini, presidente di...

AVEZZANO. «Precedentemente ci hanno concesso di lavorare nella zona rossa regionale, ora ci spieghino perché non possiamo farlo. Che cosa è cambiato?». Così Filiberto Figliolini, presidente di Confesercenti Avezzano e parrucchiere, sulla chiusura dei servizi alla persona nei 24 comuni della Marsica che per una settimana saranno in zona rossa. «A un anno dall’inizio della pandemia, ho la sensazione che siamo tornati indietro. Come associazione di categoria siamo stufi di rispettare le regole dentro le nostre attività e poi vedere gente assembrata e senza mascherina fuori», sottolinea Figliolini, «servono più controlli perché tutti dobbiamo sacrificarci allo stesso modo per il bene comune. Non possono essere solo le aziende a pagare il prezzo più alto». Nei comuni marsicani sottoposti a maggiori restrizioni restano aperti tabaccai, edicole, farmacie, parafarmacie e ottici, mentre devono abbassare la saracinesca barbieri, parrucchieri e centri estetici. Aperte anche le attività commerciali per la vendita di generi alimentari e di prima necessità, di prodotti agricoli e florovivaistici, di abbigliamento intimo e per bambini e di elettronica. Tutti gli altri devono chiudere battenti. Per i bar è consentita la sola vendita da asporto dalle 5 fino alle 18, per i ristoranti l’orario è prorogato alle 22. Anche i mercati settimanali saranno consentiti solo ai banchi di generi alimentari e di prima necessità, prodotti agricoli e florovivaistici. Le scuole saranno aperte in presenza, ma solo fino alla prima media. Sono, inoltre, vietati gli spostamenti salvo che per comprovati motivi di lavoro, salute, necessità o urgenza e resta in vigore la disposizione del coprifuoco notturno tra le 22 e le 5. (f.d.m.)