Confidi in lutto, addio a Luciana Calvisi

Il marito Luciano Mari Fiamma, presidente di Apindustria: il suo ricordo vive nell’affetto di tanti amici
L’AQUILA . Luciana Calvisi, 79 anni, era molto conosciuta in città. Si è spenta il 31 marzo scorso, a 79 anni, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Salvatore, a causa di un male che l’aveva colpita da qualche mese e che non le ha lasciato scampo.
Sorriso aperto e grande cordialità, Luciana ha gestito per anni, insieme al marito, una concessionaria di automobili, per poi diventare la responsabile dell’Ascomfidi, dove ha avuto contatti con molti commercianti e artigiani aquilani che, oggi, la ricordano con profondo affetto e stima.
Moglie di Luciano Mari Fiamma, presidente di Apindustria della provincia dell’Aquila, ex assessore comunale alla cultura che è stato anche membro di giunta della Camera di commercio dell’Aquila, sotto la presidenza di Giorgio Rainaldi, Luciana, che ha sempre coltivato una grande passione per i viaggi in Italia, lascia oltre al marito, i figli Ottavio e Massimiliano, quest’ultimo direttore di Apindustria e componente del consiglio della Camera di commercio Gran Sasso d’Italia, le nuore Laura e Sara e i nipoti Federico, Silvia e Claudia. I funerali si sono svolti ieri mattina, in forma ristretta a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza coronavirus.
Grande il cordoglio della comunità aquilana, soprattutto degli esercenti del centro storico, di cui Luciana Calvisi è stata a lungo un punto di riferimento nella gestione delle operazioni creditizie tramite l’Ascomfidi. Il marito ha voluto rivolgere un pensiero «a quanti, in questi giorni di profondo dolore, hanno manifestato vicinanza alla famiglia. Il mio grazie va a tutti gli amici, ai conoscenti e agli aquilani», ha sottolineato Luciano Mari Fiamma, «che hanno tenuto vivo, con la memoria e la vicinanza, il ricordo di mia moglie, stringendomi in un abbraccio che non dimenticherò. Voglio ringraziare, inoltre, tutto il personale del reparto di Rianimazione del San Salvatore, che si è prodigato in modo encomiabile, per la grande sensibilità dimostrata».
Anche il figlio Massimiliano ha ricordato il ruolo centrale di Luciana, come mamma e nonna, in seno alla famiglia: «Credo sia stata una guida e un esempio, che resterà vivo per sempre. E lo dimostrano il sorriso e la serenità negli occhi dei nipoti e delle persone che l’hanno circondata. Era sempre pronta e disponibile per tutti: cose banali da dire, molto meno da mettere in pratica».
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