Confindustria, appello all’Europa

Rainaldi: il 31 dicembre è vicino, bisogna fare presto. Lavoriamo con governo per il de minimis
L’AQUILA. «Il tempo stringe. La proroga per la restituzione delle tasse sospese dopo il sisma scadrà il prossimo 31 dicembre. Il Governo ha promesso una soluzione, ma deve far presto».
Confindustria teme per il futuro di centinaia di aziende del territorio. Al momento, solo promesse sulla carta e nessun atto ufficiale. «Stiamo lavorando con i tecnici del ministero dello Sviluppo economico ad una proroga di un anno», afferma Ezio Rainaldi, delegato Confindustria alla ricostruzione, «ma che sia motivata. Utile per arrivare a un innalzamento della soglia del de minimis da 200mila a 500mila euro».
APPELLO ALL’EUROPA. «Non c'è altra strada da battere se non rivedere la soglia del de minimis portandola a 500mila euro». È la richiesta delle aziende, che spostano il tiro dalla restituzione delle tasse ad una più ampia visione di sviluppo e rinascita economica del territorio. «L'Europa deve ascoltarci», incalza Rainaldi, «le micro e piccole imprese, che per decenni hanno accompagnato la crescita del territorio versano in una situazione drammatica». I numeri delineano una situazione pesante: 340 imprese coinvolte nella restituzione di tasse e contributi non versati, per un giro di 76 milioni di euro più gli interessi di mora.
LA STORIA. Questi i passaggi tecnici che hanno caratterizzato la vicenda. Con decreto legge del 24 giugno 2009 viene stabilito il differimento dei tributi al 30 novembre. Seguono una prima proroga fino al 30 giugno 2010 e altri atti governativi che spostano la data della restituzione a dicembre 2011, quando entra in vigore la legge Letta 183, che abbatte del 60% le tasse da restituire. A febbraio 2012 il ministro Fornero invia all'Europa la comunicazione di mancata notifica sugli aiuti legislativi. Il 2 luglio il Governo trasmette la notifica all'Ue, che il 17 ottobre 2012 intima al Governo di sospendere le misure di aiuto. L'Inps, con circolare 116, chiede il rimborso alle aziende. Provvedimento impugnato dalle associazioni di categoria davanti al Tar, che a settembre 2013 concede l'annullamento. Ad aprile 2014 il Consiglio di stato accoglie il ricorso dell'Inps. Ad agosto 2015 la Commissione europea esprime parere negativo sulle agevolazioni fiscali, bollandole come aiuti di Stato: il Governo non si oppone alla decisione. Sempre nel 2015 viene inviata una relazione tecnica all'Ue, che non la accoglie. A dicembre 2017 il Governo nomina il commissario per il recupero delle tasse, ma vengono concede diverse proroghe.
NORME E CAVILLI LEGALI. «Siamo vittime di un torto reiterato», il commento di Rainaldi, che fa riferimento all'interpretazione autentica del de minimis, che il Governo ha stabilito in soli 200mila euro, chiamando oltre 340 aziende alla restituzione delle tasse. «Stiamo interloquendo con i tecnici del Governo», dice Rainaldi, «che hanno mostrato disponibilità a riesaminare il de minimis e rivalutare le pratiche del commissario con nuovi parametri. Ma il tempo stringe: il 31 dicembre è alle porte. Serve una risposta immediata», conclude Rainaldi.
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