«Confindustria, direttivo da azzerare»
L’ordine è arrivato dai vertici nazionali dell’associazione. Fracassi: pronti a rinnovare le cariche
L’AQUILA. Confindustria nazionale azzera la governance politica dell’Unione industriali della provincia dell’Aquila. Con una nota inviata due giorni fa, viene chiesto all’associazione aquilana di procedere al rinnovo del consiglio generale e, a seguire, della presidenza. Operazioni da fare subito, nonostante il mandato del presidente in carica, Marco Fracassi, scada a dicembre prossimo. Un fulmine a ciel sereno. L’ennesimo, in un momento tormentato per gli Industriali, travolti prima dalla vicenda che ha portato alla destituzione dell’ex direttore, Carlo Imperatore, contro il quale era stato presentato un dossier anonimo, e a seguire dal licenziamento, dopo 31 anni di servizio, dell'ex direttore regionale, Giuseppe D'Amico, e da ultimo all’annullamento del direttivo e del presidente. L’intervento nasce in seguito al mancato rinnovo del direttivo, previsto entro il 2017. La fase di “prorogatio” non è mai stata approvata da Roma, che entra a gamba tesa nella gestione di Confindustria L’Aquila. «L’indirizzo organizzativo del Collegio speciale dei probiviri di Confindustria nazionale», spiega Fracassi, «è stato rilasciato a seguito di una mia richiesta di parere, in vista del rinnovo della presidenza, entro fine anno. La richiesta», prosegue il presidente, «si è resa necessaria in quanto il nostro consiglio generale, di fatto, era in proroga vista la delibera di settembre 2017, atto che la direzione generale avrebbe dovuto farsi avallare dall’organizzazione confederale, ma ciò non ha trovato riscontri». Il mancato rinnovo del consiglio generale, lo scorso anno, è stato deciso in vista dell’imminente atto di fusione tra Confindustria L’Aquila e Teramo. Nel suo intervento, il presidente Fracassi punta l’indice contro la vecchia direzione «che non avrebbe fatto avallare l’atto di proroga del consiglio da Confindustria nazionale». Un pasticcio esploso con lo stop arrivato da Roma. «Il Collegio dei probiviri ci ha richiesto di procedere al rinnovo del consiglio generale in tempi rapidi», afferma Fracassi, «e, solo successivamente, al rinnovo del presidente e dei vicepresidenti, così da ripristinare una conformità allo Statuto». Confindustria nazionale ha ritenuto “illegittima” la proroga del consiglio direttivo degli Industriali dell’Aquila. «Siamo pronti a dare attuazione all’indirizzo confederale», conclude Fracassi, «nel rispetto di regole e norme statutarie». (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

