Confindustria, passi avanti per la fusione

2 Marzo 2019

Il neopresidente Podda conferma la collaborazione con Teramo. Il nodo della sede resta irrisolto

L’AQUILA. Completare già entro il 2019 la fusione con Teramo e rilanciare quella funzione di “corpo intermedio” inscritta da sempre nel dna di Confindustria ma ultimamente entrata un po’ in crisi. Sono questi gli obiettivi principali del programma di mandato di Riccardo Podda, nuovo presidente di Confindustria L’Aquila-Abruzzo Interno. Responsabile risorse umane della Thales Alenia Space dell’Aquila, eletto dall’assemblea dei soci lo scorso 31 gennaio con oltre l’80% delle preferenze, Podda si è presentato alla stampa insieme ad alcuni membri del nuovo ufficio di presidenza, i vice Antonio Angelini, responsabile venditori Business di Poste Italiane, e Roberto Monfredini, direttore generale di Euroconic, nonché il presidente uscente Marco Fracassi. Una nuova governance espressione soprattutto della grande industria: «La grande impresa», ha affermato Podda, «è un elemento fertilizzante per tutto il territorio e una chioccia per le Pmi, che non devono averne paura». «Non sarò», ha dichiarato Podda, «l’uomo solo al comando ma un primus inter pares. Il mio sarà un mandato in continuità con quello di Marco Fracassi, ripartiremo da una squadra consolidata nella quale ci saranno, però, ingressi importanti. Il primo obiettivo sarà rimettere Confindustria L’Aquila all’interno del gioco dei corpi intermedi presenti sul territorio. Negli ultimi mesi la nostra visibilità si è appannata, ora dobbiamo ripartire con slancio». Il vero banco di prova del manager romano, che rimarrà in carica due anni (rinnovabili altri due), sarà, tuttavia, il completamento della fusione con Confindustria Teramo, già avviato dal suo predecessore: «Voglio sgomberare il campo da qualsiasi tipo di dubbio: lavoreremo in squadra con Teramo per portare a casa questo risultato. I due consigli e le due assemblee si sono già espresse a favore, adesso bisogna creare l’incubatore che diventerà il nuovo soggetto giuridico. Sarà mio interesse concludere l’iter il prima possibile, forse già entro l’anno. Con la fusione avremo più forza», ha detto Podda, che poi ha voluto fornire rassicurazioni sulle possibili razionalizzazioni, sia del personale che delle sedi, che l’operazione potrebbe portare con sé: «Sul personale, non prevedo grandi sconvolgimenti. Quanto alle sedi, saranno due, una principale e una secondaria». Ma ancora non si sa quale delle due toccherà all’Aquila.
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