Congresso Pd, scontro al vetriolo

9 Febbraio 2023

Il rientro dei fedeli a Di Masci scuote il partito. Casciani e Fina: azione inqualificabile 

SULMONA. «Il congresso nazionale dovrebbe essere un momento di confronto e rilancio, non l’occasione per qualche consumato personaggio della politica locale di ricercare una visibilità ormai appannata». Alla vigilia del congresso in programma venerdì prossimo nella sede del circolo di Sulmona del Partito democratico, il segretario Franco Casciani sferra un duro attacco ai dimasciani, i quali dopo essersi ritesserati con il Pd con l’avallo della commissione di garanzia regionale presieduta dall’avvocato Carlo Benedetti, sono pronti a tendere la mano all’attuale direttivo per creare un partito sempre più forte. Oltre 110 persone che porterebbero nuova linfa ad un partito lacerato che negli ultimi tempi continua a perdere pezzi. L’ultima uscita eccellente è stata quella dell’ex capogruppo in consiglio comunale Teresa Nannarone. «Siamo di fronte», insiste Casciani che è anche vicesindaco, «a un patetico tentativo di rimettersi al centro della scena con i soliti metodi di tesseramento. Approfittando della modalità on line coloro che nel 2020 furono espulsi e lasciarono un partito di macerie, oggi vogliono approfittare del momento congressuale per prendere in amno il circolo locale e compromettere gli equilibri amministrativi in città». Dalla parte di Di Masci si torna a parlare di unità: «Per il bene del territorio bisogna superare le incomprensioni del passato e guardare avanti», sottolinea l’ex vicesindaco Luciano Marinucci, confermando che venerdì il gruppo che fa capo a Di Masci parteciperà al congresso per votare la mozione Bonaccini. Di «azione in qualificabile», parla invece il segretario regionale e senatore Michele Fina, secondo cui Casciani e il gruppo dirigente «fanno bene a resistere. Coloro che hanno istigato questo assalto al Pd commettono un grave errore, proprio di chi non ha a cuore il nostro partito». (c.l.)
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